Nervesa della Battaglia: ecco il primo parco divertimenti italiano a zero elettricità [FOTO]

E’ immerso in una fitta vegetazione ed è dotato di 45 giostre

La stampa internazionale è ormai da tempo al corrente che in Veneto, in provincia di Treviso, esattamente a Nervesa della Battaglia, vi è un parco giochi speciale: quello dell’osteria “Ai Pioppi”, infatti, che accoglie circa 50 mila visitatori ogni anno, rappresenta un’alternativa sostenibile ai parchi tradizionali sparsi per il mondo, essendo un parco divertimenti a zero elettricità.

NERVESA 1Il parco è dotato di 45 giostre immerse nel verde dei boschi, che sono azionate unicamente dalla forza motrice di chi vi sale sopra. Il luna-park è nato come ampliamento di una vecchia ma ottima osteria di famiglia presente sul territorio da decenni. Il contratto che ha dato vita a quella che è stata definita dall’autorevole quotidiano“Ai Pioppi” “The Guardian” “una delle 10 più bizzarre attrazioni fatte a mano del mondo”, è datato 1969, è stato scritto su una pagina strappata dal quaderno di scuola della figlioletta dell’allora locatario, un ricco contadino trevigiano; e recita: “Io sottoscritto concedo in affitto al Signor Ferrin Bruno il pesso di terreno con 520 pioppe vive, che voglio ritrovare così”.

NERVESAQui la bolletta dell’Enel si limita a 90 euro l’anno, alimentando la curiosità di numerosi turisti desiderosi di scoprire un regno del divertimento “nature”, incastonato tra migliaia di faggi, castagni, betulle, platani, olmi e pioppi (di questi ultimi, ne sono rimasti solo 5). L’ingresso è completamente gratuito e vi è un solo avviso all’ingresso, con cui si chiede ai visitatori di non portarsi il pic nic da casa ma di consumare qualcosa in loco.

NERVESA 4Tra tappeti elastici, scivoli, percorsi di guerra, discese con carrucole, scivoli, altalene, giri della morte in bici ed una ruota panoramica, di sicuro non ci si annoierà. Le attrazioni sono messe a norma da Paolo Schiavetto, disegnatore tecnico di Nervesa; ricevendo poi l’approvazione dello studio ingegneristico di Roberto Scandiuzzi di Treviso, che verifica la loro sicurezza.