Alluvioni in Myanmar, il presidente: abbandonare le zone sotto il livello del mare [FOTO]

Il fiume Irrawaddy sempre più minaccioso, i suoi argini potrebbero rompersi da un momento all’altro: dopo le 74 vittime delle alluvioni e delle frane innescate dalle piogge monsoniche, ora si teme il verificarsi di un’altra catastrofe

Il presidente di Myanmar, l’ex Birmania, ha invitato le persone che vivono nelle zone sotto il livello del mare del Paese, funestato dalle inondazioni, a lasciare le proprie case, visto che il fiume Irrawaddy minaccia di rompere gli argini. Il bilancio delle vittime di alluvioni e frane innescate dalle piogge monsoniche è aumentato a 74, mentre le persone coinvolte sono oltre 330mila, hanno spiegato le autorità. In quattro zone è stato proclamato lo stato di calamità naturale, con alluvioni diffuse. Il governo, che ha riconosciuto la sua debolezza nella risposta al disastro, ha rivolto un appello per ricevere aiuti dalla comunità internazionale. In un messaggio diffuso alla radio, il presidente Thein Sein ha spiegato che le aree vicino al fiume Irrawaddy perchè si sta ingrossando sopra “il livello di pericolo”. Dal momento, ha aggiunto il presidente, che “non possiamo prevedere i disastri natuali, invito i connazionali a muoversi verso zone più sicure…è la soluzione migliore”. Ha in seguito precisato che le città di Hinthada e Nyaung Don, lungo il fiume, sono in pericolo immediato. Molte zone poi sono di fatto isolate per il livello elevato delle acque o per l’inagibilità delle strade.

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