Inquinamento, ecco i 7 luoghi del mondo in cui si muore

I luoghi in cui non vorremmo vivere, per non rischiare di morire

L’inquinamento è sempre stato uno dei temi caldi della politica mondiale. I disastri non sembrano mancare e le misure adottate per diminuire uno dei problemi mondiali, sembrano aumentare, ma non sembrano essere sufficienti. C’è chi sostiene che i vari tsunami, terremoti, maremoti etc. siano la giusta punizione che l’uomo deve subire per aver per anni distrutto e ferito l’ambiente e la natura. Non è nostra intenzione, con questo articolo, fare la morale, ma solo mostrare cosa accade in diverse zone del mondo, in cui molto spesso gli stessi abitanti non sono a conoscenza della situazione o per ignoranza e povertà, non sanno come affrontare il pericolo.

Gange, India

INDIA-RELIGION-ENVIRONMENT-POLLUTIONQuanti di noi hanno desiderato farsi un bagno nel fiume più famoso al mondo? Il Gange è conosciuto come il fiume sacro, in cui milioni di fedeli ogni giorno decidono di bagnarsi nelle sue acque per purificarsi. Pare che la purificazione, però, non sia proprio del tutto salutare. Perchè? Il Gange è riconosciuto come uno dei fiumi maggiormente inquinati degli ultimi tempi, ogni giorni migliaia di fedeli si fanno il bagno tra rifiuti, sostanze chimiche e addirittura cadaveri. L’inquinamento del Gange è dovuto in parte ai rifiuti scaricati dalle città, in parte dalla inefficiente rete fognaria. Il governo indiano, però, ha promesso di far partire il progetto di bonifica del Gange entro il 2018. Confidiamo in lui.

Chernobyl, Ucraina

chernobyl26 Aprile 1986, ore 1.23. Questa data è ancora impressa nella mente della popolazione mondiale. Il giorno 26 Aprile, si consumava il disastro nucleare più distruttivo della storia. Le cause del disastro furono imputate a gravi carenze da parte del personale, dal punto di vista tecnico e di sicurezza. Le nubi radioattive invasero diversi paesi europei, posti in stato di allerta tanto che numerosi alimenti per diversi anni furono messi al bando. Nei mesi successivi fu costruito, quello che venne soprannominato come Sarcofago, per “ridurre” i danni. Il sarcofago, negli anni è andato a deteriorarsi tanto da richiedere una seconda colata.

Fiume Citarum, Indonesia

Citarum-5Il fiume Citarum non è il tipo di fiume che comunemente immaginiamo. Il Citarum, infatti, è un vero e proprio fiume di rifiuti. Nonostante questo, rimane l’unica fonte di acqua disponibile per la popolazione. L’inizio dell’inquinamento può essere riportato agli anni ’80, periodo in cui nacquero diverse industrie che, ovviamente, scaricavano i loro rifiuti nelle acque del fiume. Nel 2008, la Banca Asiatica per lo Sviluppo ha approvato un progetto di risanamento, che ha previsto un prestito di 500 milioni di euro, ancora troppo pochi viste le condizioni in cui riversa il fiume.

Kabwe, Zambia

kabweDal 1908 ai primi anni ’90, Kabwe fu uno dei centri industriali più importanti, grazie soprattutto ai giacimenti minerari della zona. E’ considerato uno dei luoghi più inquinati, tanto che nel sangue degli abitanti, è stato trovato una concentrazione di piombo 10 volte più alta del normale. L’attenzione all’ambiente non è mai stato il punto forte della zona tanto che, prima della chiusura, i rifiuti venivano smaltiti nelle acque o nel terreno. Non solo, la popolazione ignora completamente i danni, si pensi che i bambini continuano a fare i bagni nelle acque contaminate e i giovani scavano tra i rifiuti alla ricerca di minerali, inalando sostanze tossiche.

Matanza Riachuelo, Argentina

matanza-riachueloPiù di 15mila industrie scaricano i loro rifiuti nelle acque di questo fiume. E’ stato valutato che il fiume contenga un livello di zinco, piombo, rame, nichel e cromo superiore al limite consentito. La popolazione muore ogni giorno di cancro o malattie respiratorie. Ad oggi, stanno aumentando gli interventi di assistenza alla popolazione e di risanamento del fiume.

Accra, Ghana

Old Fadama SlumAccra è nota per essere la più grande discarica di rifiuti elettronici e tecnologici del mondo. I rifiuti sono smaltiti in modo molto pericoloso, in quanto prima sono smembrati a mano e successivamente, le parti ricavate vengono bruciate da piccoli fuochi; permettendo la fuoriuscita di sostanze tossiche. Questa pratica non è condotta da mani esperte, ovviamente, ma da ragazzi che necessitano di denaro e sperano di ricavare, così, materiali di un certo lavoro. Accra è una delle zone, infatti, più povere e malfamate dell’Africa.

Pechino, Cina

LaPresse/Xinhua
LaPresse/Xinhua

Il paese che tiene, attualmente, le redini dell’economia mondiale è anche uno dei paesi più inquinati al mondo. Pechino è la città in cui non si respira e non per la mole di lavoro, ma per l’alto tasso di inquinamento. L’aria della capitale è satura di sostanze chimiche, tanto che i cinesi sono avvolti da una nube nera e sono costretti ad indossare mascherine che li proteggano dall’inalazione di queste sostanze. L’inquinamento atmosferico è talmente elevato che è stata lanciata un’allerta che durerà fino al 2017 e molto spesso, i voli aeri vengono cancellati o viene invitata la gente a rimanere nelle proprie case. Altre città vivono questa situazione, ma la Cina non pare arrendersi tanto da avere iniziato una vera e propria lotta all’inquinamento, che a quanto pare sta funzionando visto che è rimasto invariato il tasso di emissione di anidride carbonica.