Lago di Scanno: il lago naturale a forma di cuore tra le vette dell’Appennino [FOTO]

Selvaggio, incontaminato, di incommensurabile bellezza, il lago di Scanno,  originatosi per una frana staccatasi dal Monte Genzana, è ricco di leggende e di scenari incantevoli

Originatosi per una frana staccatasi dal Monte Genzana (Monte Rava) che ha sbalzato il corso del torrente Tasso in epoca post-glaciale, situato a 930 mt di quota slm, il lago di Scanno, che occupa la porzione sud-occidentale della Valle del Sagittario, è il lago naturale più grande d’Abruzzo. Si tratta di un luogo che Madre Natura ha voluto plasmare selvaggiamente, immergendolo in un’area incontaminata, di incommensurabile bellezza… un luogo in cui si rimane incantati dal volo dei germani reali, o rapiti dall’elegante volo dei falchi pellegrini e dei falchi di palude.

LAGO SCANNO 2Qui gli appassionati di birdwatching possono ammirare aquile, astori, gufi e allocchi, mentre trote, pesci persici ed il pregiato coregone sono stupendi rappresentanti della fauna ittica. Il lago di Scanno ha una sua storia leggendaria, ispirata all’Antifor d’Albarosia, poema romanzesco del XV secolo, parodia di Boiardo, nel quale il lago è teatro di gesta cavalleresche e ha origine dall’incantesimo di una maga. Nella leggenda scannese riguardante l’origine del lago di Scanno, si trovano, infatti, gli stessi persobnaggi dell’Antifor: Corborante in cerca di una sposa, Carlo Magno cui è rapita una nipote, moglie d’Orlando, un re saraceno convertito al Cristianesimo, una Madama Angelina dotta in negromanzia che fa sorgere un lago ai suoi piedi tramite un incantesimo, per difendersi dai nemici.

LAGO SCANNO COPSecondo una leggenda popolare, invece, un tempo tra Villalago e Scanno dimoravano un mago ed una maga. Si narra che un giorno la maga si adirò col mago, che le disse: “Dove caschi, vi possa nascere un lago” e così fu: la maga cadde e nacque il lago di Scanno. Una passeggiata lungo le incantevoli sponde del lago di Scanno non può non prevedere una sosta presso il Santuario della Madonna del lago, a pianta quadrata, sormontata da una piccola cupola, con tre pareti intonacate e decorate con dipinti e affreschi e la quarta, in roccia naturale, su cui è appoggiato l’altare votivo. L’altare odierno, in stile neogotico veneziano, risale al 1903. Secondo il folklore popolare, la Madonna avrebbe compiuto miracoli e guarigioni, tanto che il suo culto è molto sentito a Scanno, Villalago e Frattura di Scanno, che celebrano la festa della Madonna del lago il 25 marzo di ogni anno. Dal belvedere di Frattura Nuova il lago di Scanno appare a forma di cuore… caratteristica, questa, che non è di certo sfuggita agli occhi degli attenti osservatori, appassionati di fotografia.