Storie di Musica – The Led Zeppelin

Le origini di una delle band che hanno scritto la storia della musica: The Led Zeppelin

Che si possa morire per via della musica e` fuori di dubbio, lo sappiamo, conosciamo diverse storie ormai a riguardo ed i motivi sono vari ed eventuali ma sempre legati ad una macro dinamica, ovvero l`abuso di sostanze stupefacenti che portano alla morte artistica e successivamente a quella fisica, oppure direttamente come in moltissimi casi alla morte fisica immediata. E le ragioni che spingono ad una vita di eccessi sono sempre state dettate dall`ambiente: in quanto si trovano e girano da sempre le sostanze clandestine nel mondo della musica, lo stile di vita frenetico dato dai tour, dalle esibizioni live in generale, dalle pressioni delle case discografiche che impongono deadline per le uscite di nuovi lavori, perche` una vita di abusi e` alternativa e anticonformista e fa molto rockstar, perche` gli artisti sono soggetti ad avere degli animi sensibili e per tanto vulnerabili a tal punto da credere che il palliativo delle droghe possa sopperire questa mancanza o questa fragilita`.

relf4Ma morire direttamente per via della musica stessa questo no, questo non succede spesso, anzi, non succede mai,tranne una ed una sola volta, quando accadde che il cantante dei Yardbirds, sir Keith William Relf, venne ucciso dalla sua stessa chitarra….

Come abbiamo detto piu` volte, la musica ha un lato oscuro, un lato quasi diabolico, fatto di presunte leggende maledette, di morti accendentali e non del tutto chiare, di strane storie che possono a volte atterrire, ma soprattutto di destini estremamente particolari che incontrano il capolinea della vita in un modo raro, a volte incredibilmente unico. Abbiamo visto incidenti aerei, o stradali, che hanno ucciso grandi artisti oltre le droghe, come ad esempio accadde al bassista dei Metallica Cliff Burton, il quale dopo una estrazione a sorte per accaparrarsi il posto piu` comodo dove dormire sul bus che li portava in tournee` in Europa nel 1986, successe che mentre erano in Svezia, il bus tocca una lastra di ghiaccio ed esce di strada ribaltandosi lateralmente, un impatto non troppo violento, difatti sono tutti illesi tranne uno, rimasto incastrato, trovandosi nel letto superiore e schiacciato dall`unica parte del tetto ammaccatosi nell`impatto.

relf2Era Cliff Burton ed era il bassista dei Metallica, nonche uno dei piu` grandi bassisti della storia della musica e che ebbe una influenza devastante nello sviluppo artistico dei Metallica, nonostante abbia suonato con loro solo tre anni e mezzo circa. E se parliamo di bassisti non possiamo non nominare e raccontare, anche nel suo caso, una morte estremamente bizzarra e stupida per certi aspetti, di Jaco Pastorius, il piu` grande bassista di tutti tempi in assoluto, il Jimi Hendrix del basso. Prima di parlare della sua morte pero`, non possiamo non fare dei cenni sulla sua vita, poiche` Jaco Pastorius e` un personaggio unico della storia della musica e ne vale assolutamente la pena…

relf3Figlio di un batterista di orchestra, fin da giovane ha le idee molto chiare l`ipercinetico Jaco, vuole diventare un batterista, ma non un batterista qualunque, il migliore, il piu` grande di tutti. A 12 anni durante una partita scolastica di football americano si spezza il polso in due, una brutta frattura scomposta esposta, che non riesce a sistemarsi perfettamente (mai succede questo, in quanto la natura le articolazioni le da una volta sola, una volta rotte si puo` pensare di riportarle, successivamente ad un corretto intervento chirurgico e la giusta riabilitazione, molto vicine alla funzionalita` originale), per cui addio sogno di diventare il miglior batterista del mondo e di sempre. Il polso e` troppo importante per un batterista, e` come il ginocchio per uno sportivo, ad esempio uno sciatore o un giocatore di calcio o di basket, per cui non si poteva andare oltre determinati limiti conseguenti all`infortunio, l`unica cosa da fare era quella di abbandonare il sogno e pensarne un altro.

relf6Almeno, questo e` quello che avrebbero fatto il 99% delle persone, ma Jaco fa parte di quell`uno, anzi, fa parte di uno zero virgola uno. Cosi` il suo sogno Jaco lo tiene e non lo cambia, o meglio, non lo cambia di molto, nel senso che capisce di essere predestinato per la musica e vuole che il suo sogno continui a consumarsi in quel campo, in quell`area. Cosi` cambia strumento e a 13 anni va a comprare un basso di seconda mano, da quel momento capisce non solo che avrebbe potuto continuare ad alimentare il suo piu` grande sogno, ma capii che lo avrebbe realizzato. E` senza ombra di dubbio considerato il piu` grande bassista della storia, ha rivoluzionato completamente la tecnica di questo strumento incidendo degli album in cui lui, leggermente supportato e accompagnato, suona il basso, che e` lo strumento ovviamente sul quale viene improntato il lavoro, in modo cosi` virtuoso da cambiarne le regole, da segnare un confine per la storia di questo strumento,  tanto da dire che ci e` stato nella storia del basso, un pre Pastorius ed un post Pastorius…

yardbirds-22Ma come tutte le grandi, forti ed estremamente sensibili personalita`, Jaco aveva un debole per i vizi, come tanti e come appunto abbiamo detto, ed un carattere apparentemente scontroso dato dalla sua esuberanza e dalla sua vulcanicita` espressiva. Cosi` una notte del 1987, mentre era ubriaco,  vagando per una cittadina della Florida, si imbatte in un quartiere un po` malfamato dove vede un locale di musica live, e decide di entrarci. Il punto e` che lui decide di entrare ma il buttafuori (un tipo non troppo raccomandabile se sei il buttafuori di un locale malfamato in un quartiere malfamato) invece decide che e` troppo ubriaco e che non e` il caso che entri, Jaco perde le staffe, il buttafuori non lo riconosce e ne nasce un` aspra e violenta colluttazione che vedra` far sopravvenire durante il trasporto in ospedale la morte per Jaco Pastorius, il piu` grande bassista di tutti tempi finito cosi`….

Quello che e` certo, a prescindere dal come la falce nera venga a prenderti per portarti via , e` che tutte queste morti legate agli artisti del mondo della musica, che siano per incidente, piuttosto che per abusi vari, siano morti predestinate legate a vite di uomini predestinati.

Ma quella di Keith Relf, e` certamente la piu` assurda di tutte, unica, quasi incredibile ma purtroppo vera, e se qualcuno viene a dirmi che non era scritta la sua vita e la sua conseguente morte, allora direi che non ci ho capito proprio niente e che sono uno stupido romantico un po`naif. Innazitutto chi era Keith Relf?!?

Relf fu il cantante e armonicista dei Yardbirds e successivamente di altre band, ma soprattutto era un grande artista che amava quello che faceva e lo faceva con passione e con dedizione, per questo lo faceva bene. Era prima di tutto un professionista, ed in quanto tale ebbe un approccio “pulito” verso la musica, non era il tipo che abusava di stupefacenti, riteneva stupido quel gesto perche` offuscante rispetto alla pienezza del potenziale della mente umana(punti di vista e reazioni soggettive, altri pensavano esattamente il contrario), per cui non si faceva e non ricercava estetismi superflui. Dopo aver cavalcato con gli Yardbirds l`onda della British Invasion e del British blues per quasi tutti i sessanta, una volta scioltisi gli Yardbirds, prosegue con altre band e incomincia a fare il produttore. Cosi` per via della sua passione e del suo nuovo mestiere, si fa costruire nella cantina sotto il suo appartamento in un quartiere residenziale di Londra, una sala insonorizzata per registrare le demo degli artisti emergenti ed ovviamente per uso personale.

Sotto la cantina passa un tubo di metallo attraversato dal gas, lui scende per suonare, e prende e prepara la sua chitarra elettrica, lo scarico della tensione a terra non funziona e il tubo di metallo fa da conduttore, cosi` Keith(che non sa neppure che vi sia un tubo sotto il pavimento) collega la sua chitarra all`amplificatore e subisce una scarica elettrica che lo uccide sul colpo, immediatamente. Cosi` da divenire l`unico musicista ucciso dalla musica stessa, direttamente e non per vie traverse, ucciso dalla sua stessa chitarra…

zeppelin2Oltre a voler accennare, come tante altre volte era stato fatto, le morti legate alla meta` oscura del mondo della musica, in quanto strane, assurde, accidentali, maledette e quant`altro, ovviamente non si poteva non menzionare, quindi, la vita e soprattutto la morte di Keith Relf. Ma cosa c`entra Keith Relf con i Led Zeppelin?!?? C`entra, eccome, in quanto essendo stato il cantante dei Yardbirds ha inluenzato ed e` stato influenzato dagli altri membri della band, una band storica che avevamo solo accennato in precedenza e sulla quale, invece oggi, ci soffermeremo un po` di piu`. Portatori sani del British blues, suonano in tour con la piu` grande armonica a bocca della storia della musica, la leggenda Sonny Boy Williamson, dal quale pubblicarono un omonimo album, Sonny Boy Williamson and the Yardbirds. Insieme ai Beatles, agli Who ed ai Rolling sono senza dubbio i protagonisti della British Invasion e di tutto quello che ne conseguira`, ma la caratteristica e la peculiarita` dei Yardbirds sta nelle persone e soprattutto nelle personalita` artistiche che componevano la band. Si perche` non c`e` stata nessuna altra band nella storia della musica che una volta scioltasi ha creato, con i nuovi percorsi dei componenti, dei solchi profondi come il letto del Nilo, in quanto seppur succedendosi, militarono rispettivamente: Eric Clapton, al basso Paul Samwell-Smith, sostituito da un certo Jimmy Page, che poi diventa la chitarra ritmica accanto a quella solistica di Jeff Beck, e tutti e quattro rispettivamente ed in modi diversi, dopo l`esperienza con gli Yardbirds, cambiarono per sempre il mondo della musica. Gli Yardbirds si sciolgono nel 68, anche se gia` in crisi dalla meta` del 67 per via di questo concentramento di personalita` troppo forti e artisti troppo virtuosi per stare tutti assieme nella stessa band.

Cosi` un giovane Jimmy Page, che si era fatto le ossa accanto a due come Clapton e Beck, che avevano introdotto nella scena inglese nuove tecniche chitarristiche quali la distorsione, il feedback e il fuzz tone (In inglese Fuzz significa “peluria”, a indicare come il suono sottoposto alla distorsione ricordi un suono ovattato, con pochi alti e bassi e molti medi), decide di coinvolgere una serie di attori e sviluppare delle idee che aveva riguardo l`interpretazione di alcuni tipi di hard rock. Cosi` dopo una tournee` e lo scioglimento dei Yardbirds, nascono inizialmente i New Yeardbirds, in modo da terminare degli impegni contrattuali, cosi` Page autorizzato proprio da Relf a utilizzare il nome, accetta la proposta spontanea di un bassista di nome Jones Paul Jones a collaborare con loro, avendo spauto del probabile scioglimento e comunque della girandola di sostituzioni che vi era stata.

Per la voce aveva pensato a Terry Reid, che nella sua vita si permise di rifiutare due inviti ad essere la voce della band, infatti oltre a Page, disse di no anche alla proposta fattagli qualche tempo piu` tardi da Ritchie Blackmore a divenire il cantante dei Deep Purple.  Il quale pero`, pur permettendosi il lusso di dire questi due no storici e intraprendere una carriera da solista (chissa` se si sia mai pentito?!), suggerisce a Page un cantante di Birmingham, un certo Plant, Robert Plant. Con John Bonham alla batteria, nel 1969 cambiano il nome e nascono a Londra i Led Zeppelin, e da quel momento nel rock cambiera` qualcosa per sempre.

Sono indiscutibilmente i padri del heavy metal, che appare concettualmente alla fine di un percorso di potenziamento tecnico e tecnologico ed altro non e` che l`evoluzione del proto metal, del acid rock, del hard rock e del rock and blues. L` heavy metal ha ispirato tutta quella branca del rock che diventera` successivamente:  speed metal, thrash metal, power metal,  black metal, death metal e il doom metal, da cui nacquero, col tempo, una schiera di ulteriori sottogeneri. Hanno ispirato direttamente i Deep Purple e i Black Sabbath di Ozzy Osbourne, ma soprattutto hanno regalato oltre vari tipi di rock che spazziava da quello psichedelico al progressivo, sempre zuppo di quella giusta acidita`, una mescolanza unica di sound, avendo affondato da sempre le radici nel blues e nel rockabilly, nel folk e nel rythem blues. I primi tre album che si intitolano tutti in maniera omonima e numerata progressivamente (anche il quarto) sono una prodezza musicale di rara bellezza,che affondano le radici ancora nel Brtish blues, ma che cominciano anche a saggiare l`audacia del duo Page- Jones, con riff molto aggressivi come in Whole Lotta Love, e segnano un passaggio fondamentale nel cavallo dei settanta, mescolando riff di bluesman come Willi Dixon e Holiwin Wolf, rivisti in chiave hard rock con chitarre e bassi distorti. Come un crescendo, aumentano l`heavy mentre i sound si intrecciano accarezzandosi e quasi rincorrendosi anche, anzi soprattutto, nella stessa traccia. Poi nel 1975 arriva Physical Graffiti, album doppio, che e` un capolavoro assoluto della storia della musica, un diamante sudafricano, al numero 73 dei migliori 500 album della storia secondo Rolling Stones, include capolavori come Kashmir o Houses of the Holy(titolo del loro quinto album studio, precedente a Graffiti, ma la canzone fu inserita in quest`ultimo, il sesto) dove la loro acidita`trova il perfetto sodalizio con la morbidezza di una chitarra di Page in piena maturita`. La carriera dei Led Zeppelin finisce il 25 Settembre del 1980 con questo comunicato stampa: “ Desideriamo rendere noto che la perdita del nostro caro amico e il profondo senso di rispetto che nutriamo verso la sua famiglia ci hanno portato a decidere, in piena armonia tra noi ed il nostro manager, che non possiamo più continuare come eravamo”.

Perche` succede che il  25 Settembre del 1980, ad una festa a casa di Jimmy Page, Bomhan ingerisce, pare, 40 dosi di vodka e completamente ubriaco viene messo a dormire. Venne ritrovato morto la mattina successiva soffocato dal vomito, una delle tante morti strane, accidentali e casuali che la meta` oscura della storia della musica possiede negli archivi. Dall`album del 1971, Led Zeppelin IV, pare fosse senza titolo e che il numero sia stato attribuito ufficiosamente per proseguire la trilogia precedente, il piu` bello dei primi quattro numerati cronologicamente, il primo della maturita`, che include brani hard rock come Black Dog o Rock & Roll, oppure ancora dal sapore mistico-folk come The Battle of Evermore che rievoca una battaglia vichinga, con tanto di guerrieri e cavalcate nelle praterie. Ma senza ombra di dubbio, e` una la canzone di questo album che vive nell`immaginario di tanti, ed e` invece impressa a fuoco nell`anima di tutti gli amanti della musica. Considerata insieme a Bohemian Rhapsody dei Queen la piu` bella canzone della storia del rock, non secondo me, che la ritengo in assoluto la canzone probabilmente piu` completa e sicuramente la canzone piu` bella del rock. Accusata anche di satanismo, per via del significato di alcuni versi ascoltati al contrario, e di alludere agli effetti delle droghe lisergiche, questa e` la meravigliosa, stupenda, sensuale, onirica, cangiante, delirante, psichedelica, dolcissima, acida quanto basta….Stairway to Heaven…..e loro, sono la leggenda del rock….The Led Zeppelin

https://www.youtube.com/watch?v=w9TGj2jrJk8