Energia, possibile una “decarbonizzazione profonda” grazie alle nuove tecnologie

Energia, possibile una “decarbonizzazione profonda” grazie alle nuove tecnologie

Nuove “soluzioni tecnologiche e infrastrutturali potrebbero consentire una ‘decarbonizzazione profonda’ del sistema energetico di ogni singolo paese, in coerenza con l’obiettivo di contenere l’incremento delle temperature medie globali a meno di 2°C”. E’ l’obiettivo che si propone di approfondire l’Enea che, in vista della 21a Conferenza delle Parti COP21 che si terrà a Parigi nel dicembre 2015, lunedì prossimo presenta nella sua sede di Roma il Rapporto ‘Pathways to Deep Decarbonization in Italy’. Curato dai ricercatori dell’Enea e della Fondazione Eni Enrico Mattei (Feem), il Rapporto esplora infatti tre scenari di decarbonizzazione del sistema energetico italiano al 2050 ed effettua una valutazione di impatto macroeconomico e, nella parte conclusiva, evidenzia raccomandazioni e indicazioni di policy. Il Rapporto si inquadra nell’ambito del Deep Decarbonization Pathways Project (Dspp), promosso dall’Iddri-SciencesPo e dal Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite (Un-Sdsn), nel quale sono coinvolti sedici gruppi di ricerca di Istituzioni rappresentative dei principali paesi ‘produttori’ di gas ad effetto serra: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Russia, Sud Africa, Sud Corea, Regno Unito e Stati Uniti.

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