David Phillip Vetter, il bambino nella bolla che non toccò mai il mondo

David Phillip Vetter era un bambino americano, che soffriva di una particolare sindrome dovuta ad un difetto del sistema immunitario, era da tutti conosciuto come il bimbo nella bolla

David Phillip Vetter visse per 12 anni in una bolla, prima di morire. Sulla sua lapide vi è scritto: ” non ha mai toccato il mondo” e mai frase fu più vera. Infatti, uscire dalla bolla avrebbe causato la sua morte. Perchè? David soffriva della sindrome di ADA-SCID cioè immunodeficienza combinata grave da deficit adenosin-deaminasi; una malattia congenita che riguarda il sistema immunitario. Questa patologia non consentiva ai globuli bianchi di poter combattere qualsiasi tipo di infezione. I genitori di David erano consapevoli del rischio. Infatti, vi era un’altissima probabilità che il piccolo soffrisse di questa patologia, che interessa solo i maschi. Nonostante questo, i genitori hanno voluto tentare lo stesso ed il piccolo fu subito inserito nella bolla sterile appena trasse il primo respiro.

bambino nella bollaLa bolla. Questa particolare camera fu costruita all’interno dello stesso ospedale Texas Children’s Hospital di Houston e successivamente anche a casa dei genitori. Chiunque poteva entrare in contatto con lui solo attraverso dei guanti particolari. Tutto ciò che veniva inserito all’interno della bolla doveva essere assolutamente sterilizzato. All’età di 6 anni, la NASA gli ha donato una tuta che gli consentisse di lasciare la bolla e camminare, ma il tubo di respirazione era sempre collegato alla bolla.

David-Phillip-VetterLa piccola Katherine. La possibilità che David guarisse dalla patologia era esigue, ma possibile. La sorella Cathrine avrebbe dovuto donare il midollo, ma qualcosa andò storto. Infatti, non vi era una compatibilità assoluta e quindi la possibilità fu scartata. Solo nel 1983, vi è la possibilità di una nuova tecnica che non richiede la perfetta compatibilità del midollo. I medici si attivano subito per il trapianto. Purtroppo, nel midollo di Katherine vi è un virus nascosto, il virus Epstein-Barr, che provocò la morte del piccolo David. Il piccolo vive solo due settimane fuori dalla bolla ed ha la possibilità, per la prima volta, nella sua vita di poter ricevere il bacio della sua mamma.

bimbo bollaIl progresso della medicina. Da allora la scienza ha fatto passi da gigante. Infatti, adesso il trapianto del midollo è solitamente un successo, in questa particolare tipo di patologia. Al momento, in fase di sperimentazione è la medicina genica, che permetterebbe di alleviare e guarire queste patologie particolari o simili, come ad esempio l’anemia falciforme. Oltre alcuni piccoli insuccessi, questo particolare tipo di medicina si scontra con diversi problemi etici, che vedono qualsiasi tipo di modificazione ai geni, un male e la creazione di un tipo di Frankenstein.

 

 

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Nata il 6 agosto 1992 a Melito di Porto Salvo (RC), laureata nel 2015 all'Università degli Studi di Messina. Collabora con MeteoWeb dal 2015 quando ha iniziato la sua carriera da giornalista scientifica. Studia l'ambiente e la climatologia.