Zika, primo caso in Danimarca: aveva viaggiato in Sud America

Ad oggi sono stati confermati 13.808 casi di Zika di cui 890 donne incinte

Nuovo caso di virus Zika in Europa, dopo i tre segnalati la scorsa settimana dal servizio sanitario britannico: si tratta di un cittadino danese risultato positivo al test dopo aver viaggiato all’estero, secondo quanto riporta l’emittente DR, citando le autorità sanitarie di Aarhus. L’uomo avrebbe viaggiato in Centro e Sud America.
L’infezione è particolarmente diffusa nelle suddette aree: viene trasmessa dalle zanzare Aedes Aegypti ed è presente nel sangue delle persone infette. La malattia in sé non è pericolosa, ma in Brasile e in altri Paesi sembra sia collegata ad un netto aumento delle nascite di bambini affetti da microcefalia, una grave malformazione del cranio e del cervello. Solo due giorni fa l’OMS aveva reso noto che il virus si diffonderà rapidamente in tutte le Americhe, esclusi Cile e Canada.

Anche negli Stati Uniti si segnalano i primi quattro casi di persone che hanno contratto il virus mentre si trovavano all’estero: il presidente Obama “ha posto l’accento sulla necessità che vengano accelerate le ricerche per ottenere test diagnostici più rapidi e per sviluppare vaccini e terapie, oltre che fornire una migliore informazione“.
Ieri l’isola caraibica di Portorico ha comunicato di avere rilevato 19 casi e la Colombia ha decretato il primo livello di allerta con la previsione di 600.000 casi di infezione per il 2016.

Ad oggi sono stati confermati 13.808 casi di cui 890 donne incinte.