Brexit, AIDAA: “Nel Regno Unito fuori dall’Ue a rischio anche la tutela degli animali?”

Brexit: "Ci auguriamo che la nuova Gran Bretagna sia all'avanguardia delle politiche di tutela degli animali"

“Non è che il trattato di Lisbona dia agli animali di affezione chissà quali diritti, ma almeno riconosce una serie di tutele a cani e gatti, ma con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea in un futuro non molto lontano in Inghilterra e negli altri stati della Gran Bretagna che non rientreranno più sotto la tutela delle normative del trattato europeo in materia di tutela degli animali di affezione i sono rischi reali per un forte arretramento nelle politiche di tutela degli animali”. E’ quanto si legge in una nota di AIDAA, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. “In particolare – scrive ancora AIDAA – le paure riguandano la creazione di una vera zona franca europea per le sperimentazioni scientifiche (torture) su migliaia di animali per ricerche di natura farmaceutica e cosmeticologica (oggi rispettivamente ridotti e vietati in tutto il territorio dell’Unione) Inoltre Brexit lascia completamente campo libero agli inglesi nelle scelte delle politiche di tutela della fauna selvatica e dell’importazione di animali protetti o di loro parti (vedi avorio)”.

Ci auguriamo che invece la nuova Gran Bretagna sia all’avanguardia delle politiche di tutela degli animali – dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA – ma i dubbi sono leciti specialmente in materia di commercio di animali protetti e di vivisezione“.