All’asta anello con raro diamante rosa, stimato 180mila euro

Il top lot è un anello con diamante naturale ''Very Light Pink'' (lotto 1381), presentato con una stima di 180mila euro, ultimo lotto e gran finale della vendita

Gioielli e pietre preziose provenienti da selezionate committenze e un intero catalogo dedicato agli orologi: sono oltre 500 i lotti protagonisti della seconda asta Bolaffi di gioielli e orologi, in calendario martedì 27 settembre a Milano, al Grand Hotel et de Milan. La vendita propone pezzi esclusivi, capaci di soddisfare appassionati, collezionisti e investitori, rispecchiando perfettamente gli stilemi delle epoche in cui sono stati creati. Tra i gioielli, il top lot è un anello con diamante naturale ”Very Light Pink” (lotto 1381), presentato con una stima di 180mila euro, ultimo lotto e gran finale della vendita. “I diamanti colorati, definiti fancy – dichiara l’esperta di dipartimento, Maria Carla Manenti – sono estremamente rari, si ritiene infatti che solo uno su diecimila estratti possa esser definito tale. Siamo quindi molto orgogliosi di presentare un diamante così straordinario e seducente“. Le ultime pagine del catalogo racchiudono i gioielli più importanti: un anello con diamante a goccia colore D e purezza VVS1 (lotto 1379, base 120mila euro), un anello con zaffiro non trattato di 11,20 carati e diamanti (lotto 1377, base 20mila euro) e un anello con diamante taglio antico di 17,80 carati (lotto 1376, base 80mila euro). E ancora un bracciale Chantecler con nove perle naturali e diamanti (lotto 1380, base 15mila euro) e un anello con rubino birmano senza segni di riscaldamento di cinque carati (lotto 1378, base 50mila euro). Tra i gioielli d’epoca spiccano una parure in filigrana d’oro e cammei di corallo mediterraneo dei primi dell’Ottocento in scatola originale (lotto 1119, base 15mila) e ricercati orecchini pendenti di inizio Novecento con diamanti di più di cinque carati complessivi (lotto 1138, base 6mila euro). Altri highlight dell’asta sono una collana in tre fili di perle naturali (lotto 1296) e un iconico orologio-bracciale Panthère Cartier in serie limitata (lotto 1374, base 11mila euro). La vendita segna anche il debutto del nuovo dipartimento di Orologi con una collezione di orologi da tasca del XVIII e XIX secolo, frutto dell’appassionata ricerca di un imprenditore piemontese di origine ebraica nato all’inizio del Novecento che, durante i suoi viaggi d’affari a Ginevra, Parigi e Londra, trovava il tempo per coltivare la sua passione, frequentando le più rinomate botteghe antiquarie dell’epoca. Conservata gelosamente per decenni in cassaforte, costituisce una piacevole scoperta per tutti i collezionisti e appassionati di orologi da tasca, proposti da Bolaffi a stime estremamente interessanti. (AdnKronos)