Allerta Meteo: perché le coste ioniche rischiano fenomeni piovosi di forte intensità nel weekend

Allerta Meteo: un'area di divergenza originerà intensi fenomeni temporaleschi sulle coste della Sicilia orientale e Calabria ionica nei prossimi giorni, tra il weekend e la giornata di lunedì 26 settembre

Come capita sempre con queste configurazioni sinottiche, mentre il promontorio anticiclonico oceanico tende a distendere i propri elementi in direzione dell’Europa centrale e della Scandinavia meridionale, il maltempo tornerà a colpire nuovamente i settori ionici di Calabria e Sicilia, dove proprio dal prossimo weekend sono attesi fenomeni temporaleschi anche di una certa consistenza. Come sappiamo ogni qual volta che il promontorio anticiclonico delle Azzorre viene costretto con la forza dalla depressione islandese a distendersi in direzione dell’Europa centrale, con un cuneo pronto ad ergersi in direzione del Golfo di Botnia e dei Paesi Baltici, sul bacino centrale del Mediterraneo viene ad attivarsi una ventilazione dai quadranti nord-orientali, con una prevalenza dei venti di grecale e levante. Anche nei prossimi giorni, con la ripresa del flusso zonale in uscita dalle coste del Canada orientale per una intensificazione del “gradiente di geopotenziale” fra la Groenlandia e l’East Coast degli USA, si verrà ad instaurare nuovamente un flusso di correnti dai quadranti orientali e nord-orientali, con l’irrompere di più freschi venti di bora sull’alto Adriatico e di grecale e levante sulle rimanenti regioni.

analyza (2)Anche nei prossimi giorni l’isolamento di una nuova struttura anticiclonica sull’Europa centrale, con un cuneo allungato fino alla Scandinavia e ai Paesi Baltici, non farà altro che favorire l’apertura della porta dei venti dai quadranti orientali, nei bassi strati, sulle nostre regioni. Con questo tipo di configurazione spesso i fronti o le perturbazioni di origine atlantica e i connessi sistemi frontali, trovandosi la strada sbarrata verso est da queste figure anticiclone, saranno costretti a scendere di latitudine, venendo trainate da un ramo secondario del “getto polare” che si dipana lungo il margine più meridionale del promontorio anticiclonico, presente fra l’Europa centrale e la Scandinavia.

previsione per domenica 25 settembreSeguendo questa traiettoria, secondaria al flusso perturbato principale che rimarrà relegato alle alte latitudini, i fronti e le perturbazioni di origine atlantica tendono ad entrare sul bacino del Mediterraneo, rimanendovi incastrati per giorni prima di colmarsi definitivamente, scaricando piogge particolarmente abbondanti e causando prolungate ondate di maltempo, con fenomeni temporaleschi anche di forte intensità. In questo caso il maltempo, dal prossimo weekend, colpirà proprio le regioni ioniche di bassa Calabria e Sicilia, con forti temporali e possibili nubifragi che verranno alimentati dallo sviluppo di una vasta area di divergenza che si verrà a sviluppare a ridosso dello Ionio e della Sicilia orientale, fra correnti occidentali in quota pronte ad interagire con un flusso di aria molto più umida e tiepida da Est, da “gradiente”, attiva nei bassi strati.

Prognose_20160922L’umidissima ventilazione orientale, che si attiverà lungo il bordo più meridionale del promontorio anticiclonico posizionato fra Europa centrale e Scandinavia, dopo essersi caricata di umidità durante il transito sopra le ancora calde acque superficiali dello Ionio impattando sui rilievi di Calabria e Sicilia orientale sarà costretta a salire bruscamente verso l’alto, favorendo una rapida saturazione delle masse d’aria (a quote basse), per l’azione del “forcing” orografico. Questo processo agevolerà lo sviluppo di estesi annuvolamenti (stau), pronti a dare la stura a rovesci e a temporali diffusi. Le precipitazioni risulteranno veramente molto intense e abbondanti sulle coste ioniche di Calabria e Sicilia, con picchi pluviometrici anche localmente elevati.

Maltempo-Italia-rovesci-e-temporali-Ma oltre al solo fattore orografico si sommerà quello dinamico in quota, acuito dalla notevole divergenza fra l’aria calda e molto umida da Est, e quella più fredda e secca da Ovest e O-SO che scorrerà in quota, nella media e alta troposfera. In queste situazioni più che il “gradiente termico verticale” la miccia per eventuali fenomeni temporaleschi di carattere “autorigenerante” viene accesa dall’intenso “gradiente igrometrico verticale” che si verrà a formare fra l’aria secca e fredda da Ovest che transiterà al di sopra del flusso di aria più calda e molto umida in circolazione nei bassi strati. Il notevole divario “igrometrico” in questione se associato ad originarie condizioni di spiccata instabilità in sede troposferica, può essere più sufficiente per innescare la cosiddetta miccia temporalesca, che tenderà ad assumere caratteristica autorigerante.

maltempo puglia forti temporali (4)Tale elementi enunciati possono agevolmente produrre insidiosi sistemi convettivi a mesoscala o pericolosi “Clusters temporaleschi” che possono scaricare grandi carichi precipitativi nel giro di poche ore, specie nelle aree ove la particolare conformazione orografica del territorio inasprisce il fenomeno dello “stau”. Il problema è che le “Cellule temporalesche” e i sistemi temporaleschi che si svilupperanno al traverso di questa area di divergenza potranno raccogliere una notevole “energia potenziale”, con temperature superficiali dello Ionio di ben +24°C +25°C (capaci di raccogliere molta umidità) che rilasceranno ingentissimi quantitativi di umidità nei bassi strati, in base alla legge del famoso “rapporto di mescolanza”.

nardòQuesto grande quantitativo di umidità rilasciato alla colonna d’aria sovrastante continuerà a fungere da stimolo alla convenzione, favorendo così lo sviluppo di varie “Celle temporalesche”, alcune delle quali saranno davvero molto intense nello stadio di maturazione, scaricando forti rovesci di pioggia e temporali davvero intensi, con elevati indici di rain/rate e fulminazioni, lungo le coste della Sicilia orientale e sulla bassa Calabria ionica (reggino ionico). I fenomeni più intensi, con rovesci davvero forti e fenomeni temporaleschi particolarmente energetici, da sabato interesseranno un po’ tutta l’area ionica della Sicilia, dal messinese ionico al siracusano, e il reggino ionico, dove si potranno vedere nuclei precipitativi anche a fondoscala, capaci quindi di dare la stura a ingentissimi carichi precipitativi nel giro di poche ore che potranno originare l’istantanea piena di fiumi e torrenti, oltre che allagamenti nei centri abitati. Ecco le pagine utili per monitorare la situazione in tempo reale: