Archeologia, è morto John Mulvaney: svelò i segreti degli aborigeni

L'archeologo australiano John Mulvaney, che ha svelato molti aspetti della vita degli aborigeni, di cui poi è diventato un difensore, è morto ieri all'età di 90 anni

L’archeologo australiano John Mulvaney, che ha svelato molti aspetti della vita degli aborigeni, di cui poi è diventato un difensore, è morto ieri all’età di 90 anni. Autore di fondamentali scoperte sulla preistoria australiana, svelando il passato del patrimonio storico aborigeno, Mulvaney era professore onorario dell’Università di Melbourne e professore emerito dell’Australian National University. Dopo gli studi in archeologia romana all’Università di Cambridge, Mulvaney si era affermato come un’autorità mondiale nel campo della ricerca sulle popolazioni di cacciatori-raccoglitori in età preistorica e in particolare si è dedicato alla ricerca delle testimonianze delle antiche comunità aborigene dell’Australia. Oltre a formare nuove generazione di archeologi, a Mulvaney si devono molti significativi ritrovamenti, come Mungo Lady, in Australia, scoperto con Jim Bowler, geomorfologo dell’Università di Melbourne, il più antico sito di cremazione umano al mondo, con i resti che datano al Pleistocene. Mulvaney ha scoperto decine di incisioni rupestri nel Parco Nazionale di Kakadu, risalenti a circa 30.000 anni fa, oggetto di divulgazione con il suo libro “Prehistory of Australia”.