Astronomia: la terra trema anche su Marte

Uno studio scozzese ipotizza su Marte la produzione d’idrogeno, possibile incubatore di vita microbica, a causa dell’attività sismica

Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Malgrado il suo aspetto arido e inospitale, Marte è un pianeta geologicamente attivo. Anche il suo sottosuolo – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – è scosso da movimenti tellurici. Come sulla Terra. Un’ulteriore conferma arriva da uno studio dell’University of Aberdeen, condotto in collaborazione con la Yale University e la Brock University, e basato sull’analisi delle rocce delle Isole Ebridi, un esteso gruppo di isole a largo della costa occidentale della Scozia.

Attraverso analisi geologiche, i cui risultati sono illustrati sulla rivista Astrobiology, gli scienziati scozzesi hanno studiato la produzione d’idrogeno, un gas essenziale per la vita, in seguito ad attività sismica.

L’idrogeno rappresenta un combustibile per alcuni microrganismi, che vivono di questo gas prodotto al di sotto della superficie terrestre in seguito a un terremoto – spiega John Parnell, autore dello studio e docente presso la School of Geosciences dell’University of Aberdeen –. Siamo convinti che un processo analogo possa avvenire anche nel sottosuolo del Pianeta Rosso”. I ricercatori ritengono che la produzione d’idrogeno marziana possa rappresentare un elemento in più a sostegno dell’ipotesi che Marte sia in grado d’incubare la vita, sebbene in forma microbica.

Per studiare più in dettaglio l’attività sismica marziana, in particolare la composizione e la struttura interna del pianeta, la NASA ha in programma di lanciare nel 2018 la missione InSight (Interior exploration using Seismic investigations, geodesy and heat transport). Inizialmente previsto nel 2016, il lancio è stato posticipato di due anni per un problema tecnico al sismografo SEIS(Seismic Experiment for Interior Structure), che dovrà studiare i movimenti tellurici marziani.

I nostri dati – conclude Parnell – renderanno ancora più interessanti le misure sull’attività sismica marziana che la missione NASA InSight effettuerà nel 2018”.