Astronomia: scoperti cinque nuovi “compagni” di Nettuno

Individuati nuovi corpi celesti che condividono la stessa orbita dell’ottavo pianeta del Sistema Solare, Nettuno. La scoperta grazie al telescopio Pan-STARRS 1

Credit: NASA, ESA, and M.H. Wong and J. Tollefson (UC Berkeley)

Sono cinque, hanno un diametro che oscilla tra 100 e 200 chilometri e fanno ‘compagnia’ al pianeta intitolato al dio del mare secondo la mitologia classica: sono gli oggetti scoperti da un team internazionale di astronomi che si è avvalso delle mappature del telescopio Pan-STARRS 1, sviluppato dall’Istituto di Astronomia dell’Università delle Hawaii.

Il gruppo, coordinato da Hsing-Wen Lin della National Central University di Taiwan, ha dedicato alla scoperta il paper “The Pan-STARRS 1 Discoveries of five new Neptune Trojans”, pubblicato recentemente sulla piattaforma ArXiv.org.

I cinque nuovi compagni di Nettuno sono stati classificati come ‘troiani’, l’appellativo con cui vengono designati i corpi celesti che hanno in comune l’orbita con un pianeta. I dati utilizzati per lo studio fanno riferimento ad una mappatura effettuata da Pan-STARSS 1 (Panoramic Survey Telescope And RapidResponse System) tra maggio 2010 e maggio 2014.

Sono differenti le posizioni in cui orbitano i cinque oggetti: quattro di essi sono situati all’altezza del punto di Lagrange L4 (60°davanti a Nettuno), mentre uno è ubicato al punto di Lagrange L5 (60° dietro il pianeta).

Il ‘troiano L5’ ha particolarmente suscitato l’interesse degli studiosi, in quanto si presenta più instabile rispetto ai suoi compagni.

Le simulazioni effettuate per la ricerca – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – hanno mostrato che questo corpo celeste ‘volteggia’ stabilmente solo da pochi milioni di anni e che quindi dev’essere entrato nell’entourage di Nettuno in tempi recenti. I ‘troiani L4’, invece, presentano una situazione meno movimentata e dovrebbero avere un’origine molto antica.

Il gruppo di lavoro ha anche riscontrato che non sono presenti troiani con un’inclinazione orbitale tra 10 e 18 gradi e ha ipotizzato che questi oggetti dovrebbero essere suddivisi in due gruppi, con inclinazioni inferiori a 10 gradi o superiori a 18. Secondo gli astronomi, la zona compresa tra 10 e 18 gradi di inclinazione dovrebbe essere caratterizzata da unasituazione di instabilità.

Dopo la scoperta dei cinque nuovi ‘condomini’ dell’orbita di Nettuno, il team di ricercatori si sta concentrando sulla misurazione dei loro colori, un dato che potrebbe essere di grande aiuto per confermare l’ipotesi dell’esistenza di due gruppi.