Belgio, il minore sul quale è stata praticata l’eutanasia aveva 17 anni

Era un 17enne il minore malato terminale sul quale è stata praticata l’eutanasia in Belgio. Lo riferisce Wim Distelmans, che presiede il Centro di controllo dell’eutanasia, in un’intervista alla Reuters, specificando che il caso era stato segnalato alla commissione la scorsa settimana. Distelmans ha spiegato ancora che la legge belga consente l’eutanasia con regole rigide. I minori devono essere coscienti e in grado di prendere decisioni razionali quando chiedono la morte assistita. E’ inoltre necessario che vengano consultati psicologi o psichiatri e i genitori devono dare il loro consenso. Il minore, ha ancora spiegato il medico, deve essere in una “situazione medica terminale con costante e insopportabile dolore fisico che non può essere alleviato e che causerà la morte a breve termine”. Secondo i dati ufficiali, in dieci anni, da quando è stata approvata la legge nel 2002 al 2013, il numero dei casi di eutanasia in Belgio è passato da circa 1.000 a 8.752