Buon compleanno Hinode: la sonda NASA/JAXA spegne dieci candeline

La sonda NASA/JAXA Hinode spegne dieci candeline e festeggia con un foto album dei suoi successi

Ha già dieci anni – un’età rispettabile per una “reporter” del suo genere – e non li dimostra. La sonda Hinode, alias Solar B, realizzata attraverso una joint venture tra JAXA – l ’Agenzia spaziale del Sol Levante – e la NASA per studiare le caratteristiche ancora ignote della nostra stella e dei suoi moti, festeggia il suo primo compleanno a due cifre con i migliori auspici e un album di ricordi per celebrare i suoi successi.

Lanciata il 22 settembre del 2006, da una decade a questa parte Hinode è al lavoro per fornire preziose panoramiche del Sole da una prospettiva ravvicinata e per far luce sugli eventi violenti che coinvolgono la sua atmosfera, dalle esplosioni alle spicule – getti dinamici di circa 50/100 chilometri di diametro che “schizzano” dalla superficie fino ad un’altezza di 15 000 chilometri.  La NASA ha realizzato un patchwork di immagini che ricordano i traguardi più significativi raggiunti dalla missione. Sul podio, uno scatto datato 5 giugno 2012 e firmato Solar Optical Telescope – uno degli strumenti a bordo della sonda, l’osservatorio solare con l’apertura più grande tra quelli “in servizio”. SOT ha ripreso il transito di Venere dinanzi all’astro madre: in evidenza l’atmosfera del pianeta, ritratta come un sottile e scintillante bordo in alto a sinistra.

Al secondo posto tra le foto più significative, quella realizzata il 12 maggio 2012 in occasione di un’eclissi anulare. Seguono in classifica, il ritratto della cromosfera12 gennaio 2007 – il filmato che assembla due mesi di osservazioni a raggi X – agosto/ottobre 2013 – svelando brillamenti ed eruzioni, la cometa Lovejoy avvistata a fine 2011 che appare come una meche arancione a sinistra dell’immagine. Hinode inoltre ha collezionato dati che forniscono una vista su un’esplosione solare dell’agosto 2014, sui giganteschi “fiocchi” di materiale a temperatura relativamente bassa che attraversano la corona, noti come filamenti, sui brillamenti, le spicole e le celle di convezione.

A dieci anni dal debutto, tutti gli apparati della sonda godono di ottima salute. Gli ingegneri del team di Hinode hanno recentemente pianificato le operazioni predisponendo che gli strumenti seguano un singolo obiettivo alla volta per diversi giorni piuttosto che “guardare” intere regioni in fermento. Il nuovo paradigma fornirà un reportage dettagliato di tutte le attività in atto nel cuore del nostro sistema planetario.