Caccia, Lipu: a rischio due milioni di allodole

È l'allarme lanciato dalla Lega Italiana Protezione Uccelli a pochi giorni dall'apertura della caccia all'allodola, prevista per il primo ottobre

Quasi due milioni di allodole saranno uccise durante la prossima stagione di caccia. In Europa il suo declino si è fatto da ‘moderato’ a ‘forte’ in ben 19 paesi su 23“. È l’allarme lanciato dalla Lega Italiana Protezione Uccelli a pochi giorni dall’apertura della caccia all’allodola, prevista per il primo ottobre. La stagione si chiuderà poi il 31 dicembre. Sul proprio sito la Lipu ha attivato una petizione con cui ha già raccolto oltre 30mila firme. “Una volta raggiunta quota 50.000 – scrive in una nota il presidente Fulvio Mamone Capria – chiederemo al premier Matteo Renzi di proteggere in modo pieno e definitivo questa specie preziosa e bellissima con un decreto che ne vieti la caccia“. “La prossima stagione venatoria – fanno sapere dalla Lipu- comporterà un grave danno alla popolazione di questa specie, già calata del 45% nel periodo 2000-2014 soprattutto in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e sono 1,8 milioni gli esemplari abbattuti ogni anno nel nostro Paese, pari al 73% del totale delle allodole uccise in Europa“. Classificata come ”Vulnerabile” dalla Lista rossa italiana, l’allodola, oltre a essere decimata dai cacciatori, “grazie anche all’illecita e furbesca pratica di non annotare gli esemplari abbattuti sugli appositi tesserini, è minacciata dall’agricoltura intensiva: nidificando direttamente sul terreno -rilevano alla Lipu- lo sfalcio dei prati in pieno periodo di nidificazione causa la distruzione del nido e la morte dei piccoli“. Gli unici paesi europei in cui questa specie è ancora cacciabile sono, oltre all’Italia, la Francia, la Grecia, la Romania, Malta e Cipro.