Coca Cola: Fonti del Vulture compie 120 anni all’insegna della sostenibilità

Lo stabilimento, fondato nel 1896 da Antonio Traficante, è stato acquisito nel 2006 dalla joint-venture tra Coca-Cola HBC Italia e the Coca-Cola company diventando uno tra i più produttivi e competitivi del Paese

Centoventi anni di attività, precorrendo i tempi e guardando al futuro, mantenendo alta l’attenzione per la qualità, la sostenibilità ambientale e le caratteristiche principali delle acque estratte e distribuite. Con ottimi presupposti per il futuro, la Fonti del Vulture di Rionero (Potenza) celebra oltre un secolo di attività nella produzione e distribuzione delle acque minerali e naturali estratte dal sottosuolo della Basilicata.
Lo stabilimento, fondato nel 1896 da Antonio Traficante, è stato acquisito nel 2006 dalla joint-venture tra Coca-Cola HBC Italia e the Coca-Cola company diventando uno tra i più produttivi e competitivi del Paese.
Ad oggi – spiega Giangiacomo Pierini, direttore relazioni istituzionali e comunicazione di Coca-Cola – si guarda al futuro con ulteriori investimenti di oltre 2 milioni di euro già previsti relativamente all’efficientamento produttivo. Elevata la produzione sulle 4 linee da cui vengono immesse sul mercato la Lilia e la Sveva, giornalmente prodotte in oltre un milione di bottiglie“.
Elevati gli standard qualitativi aziendali in uno stabilimento ad impatto zero che, come sottolinea il direttore dello stabilimento Zafiris Gallis, “recupera al 99% i rifiuti prodotti ed innova sul packaging mettendo in commercio bottiglie ecologicamente predisposte come la ‘plantBottle’ che utilizza per il 30% bioPet“.
Innovazione sistemica che ha permesso allo stabilimento di vincere il Bando Conai 2015 per la prevenzione e valorizzazione della sostenibilità ambientale e di ottenere la certificazione Ews (European water stewardship) di livello Gold. (AdnKronos)