Esperimento sui neutrini, 5 anni fa la gaffe del ministro Gelmini: quel tunnel fra Gran Sasso e Ginevra

Dopo lo storico esperimento congiunto fra CERN e Laboratori INFN del Gran sasso del 23 settembre 2011, l'allora Ministro dell'Istruzione e della Ricerca Mariastella Gelmini cadde in una clamorosa gaffe

Nel 2011 ebbe enorme risalto la grande gaffe dell’allora Ministro dell’istruzione dell’università e della Ricerca Mariastella Gelmini in seguito allo “storico” esperimento Opera, effettuato congiuntamente da CERN di Ginevra e Laboratori del Gran Sasso dell’INFN. In quell’esperimento un fascio di neutrini era stato “sparato” dai Laboratori sotterranei del Gran Sasso al CERN di Ginevra, e la velocità misurata con apparecchiature sofisticate. La misurazione, erronea, fece pensare in un primo tempo che i neutrini si fossero mossi più rapidamente della luce: una notizia che fece il giro del mondo, prima della smentita che sarebbe arrivata poco tempo dopo.

Il giorno dopo la scoperta, sull’onda dell’entusiasmo, l’allora ministra del governo Berlusconi IV elogiò in un comunicato l’attività di ricerca dei ricercatori italiani, scivolando però su una frase: “alla costruzione del tunnel tra il CERN ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro”.

Subito quella frase rimbalzò all’infinito sui social network, diventando virale, e conquistando infine notiziari e giornali. In molti si chiesero come potesse, il Ministro dell’Istruzione, credere all’esistenza di un tunnel lungo più di 700 chilometri che collegasse il Centro Italia con la Svizzera…