Fertility Day, Lorenzin: tanti aspirano a fare il ministro, “mi occupo di cose concrete”

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, oggi a Roma, commenta il 'caso dell'opuscolo' a margine del Fertility Day

LaPresse / Roberto Monaldo

Siamo in un Paese abbastanza particolare: stiamo parlando di Salute e di un problema che riguarda milioni di persone. Poi c’è la politica e la strumentalizzazione, c’è un sacco di gente che aspira a fare il ministro. Benissimo, io intanto mi occupo delle cose concrete‎: Lea, nomenclatore, fondo sanitario. Che io debba passare giornate facendo speculazioni su delle foto. Le faccio un giorno, poi chi è responsabile se ne deve andare. C’era una foto diversa da quella che abbiamo vidimato. Bisogna che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità, per il resto vorrei che si affrontassero i problemi di salute“. A ribadirlo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, oggi a Roma, tornando sul ‘caso dell’opuscolo’ a margine del Fertility Day. “La nostra è una campagna sulla fertilità – ribadisce – su quello che viene prima della natalità. Nei Paesi scandinavi hanno avuto grandi risultati con campagne per la crescita demografica, ma noi siamo focalizzati su quelle 700.000 persone che stanno tentando di avere un figlio e non ci riescono. Vogliamo supportarle e dare loro tutte le informazioni“.