Guardia costiera: 113 morti durante l’estate in Italia, in tre mesi oltre 3mila persone soccorse

Anche quest’anno, con l’operazione “Mare Sicuro” la Guardia Costiera ha garantito la sicurezza degli utenti del mare

Più di tremilacinquecento le persone soccorse in mare, tra bagnanti, marittimi, diportisti e subacquei, nel corso della stagione estiva appena trascorsa. Interventi destinati a salvare vite umane, ma non solo: anche quest’anno, con l’operazione “Mare Sicuro” – dal 15 giugno al 18 settembre – la Guardia Costiera ha garantito la sicurezza degli utenti del mare, l’ordinato svolgimento delle attività ludiche e produttive, la tutela dell’ambiente e delle risorse ittiche.

Nel periodo in cui si registrano massima affluenza sui litorali e traffici marittimi più intensi, le Capitanerie di porto hanno ulteriormente rafforzato il loro impegno, mettendo in campo uomini e mezzi per le diverse attività che il Corpo svolge quale interfaccia operativa periferica di tre Dicasteri: il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

L’attività di controllo su imbarcazioni e natanti è stata determinante in un’ottica di prevenzione degli incidenti, sanzionando comportamenti che determinano situazioni di pericolo non solo per l’incolumità delle persone, ma anche per il patrimonio ambientale. Circa 49000, in particolare, sono state le verifiche eseguite nei confronti delle unità da diporto; verifiche ottimizzate attraverso il meccanismo premiale del “Bollino Blu”, che limita le possibili duplicazioni nei controlli ai diportisti. A fronte di tale impegno nei controlli, si rileva, rispetto allo scorso anno, una leggera diminuzione degli interventi di soccorso richiesti e prestati in favore di unità da diporto in difficoltà.

Per quanto riguarda le attività mirate a contrastare le condotte illecite perpetrate sul demanio marittimo, sono stati circa 57000 gli accertamenti eseguiti dalla Guardia Costiera nella cornice dell’operazione estiva, con un esito di oltre 260 notizie di reato e con i conseguenti provvedimenti di sequestro penale: un impegno che ha consentito di restituire alla legittima fruizione tratti di spiaggia sottratti da tentativi di occupazione indebita.

Sotto il profilo più strettamente legato alla tutela ambientale, più di 80 unità da diporto, fermate e sanzionate all’interno di aree marine protette; oltre 3800 controlli sugli scarichi in mare. I numerosi accertamenti condotti in ambito “Mare Sicuro”, finalizzando una mirata e sistematica attività di perlustrazione, anche aerea, esprimono l’attenzione del Corpo per la salvaguardia delle bellezze naturali, la salubrità degli habitat marini e costieri e la conservazione del patrimonio biologico che essi ospitano, e che costituisce una ricchezza comune.

A questo proposito si sottolinea che, anche a fronte del consistente aumento dei consumi di prodotti ittici registrato nella stagione estiva, sono stati particolarmente incisivi i controlli della Guardia Costiera sulla filiera della pesca: 75 le notizie di reato e più di 460 gli illeciti amministrativi contestati complessivamente tra giugno e settembre; centinaia le tonnellate di prodotto sequestrato, per motivi che spaziano dalla mancata etichettatura all’inosservanza dei limiti di taglia, dal cattivo stato di conservazione alla violazione del fermo biologico. Sono numeri da interpretare nell’ottica della tutela dei consumatori, ma anche della conservazione delle risorse ittiche; senza dimenticare che i controlli finiscono in ogni caso per proteggere gli interessi degli stessi operatori del settore, la maggioranza di essi, che lavorano nel rispetto delle regole.

Quale imprescindibile completamento dell’attività di controllo, infine, anche quest’anno il Corpo ha investito in un’intensa campagna di sensibilizzazione svolta attraverso i propri mezzi di informazione (sito istituzionale, profili social, radio RTL 102.5) e attraverso gli spazi messi a disposizione dal servizio pubblico radiotelevisivo. Per tutto il periodo estivo, infatti, è stata assicurata sulle reti RAI la più ampia diffusione dello spot 1530, mentre una pagina del Televideo RAI è stata dedicata alla divulgazione di consigli e indicazioni utili per bagnanti e diportisti, pubblicati a cura della Guardia Costiera. L’attività di sensibilizzazione si è integrata, a livello periferico, con iniziative mirate delle singole Capitanerie, con il coinvolgimento degli organi di stampa locali. Una pluralità di canali tesi a intercettare le diverse tipologie di utenti del mare, veicolando messaggi importanti sulla sicurezza e sul rispetto dell’ambiente, con una particolare attenzione per i più giovani, destinatari di diverse iniziative specifiche.