L’alligatore è un fossile vivente: è sempre uguale da 8 milioni di anni

L'alligatore che vive in Florida non è cambiato molto negli ultimi 8 milioni di anni, è una specie che secondo gli scienziati americani è molto più "vecchia" del previsto

L’alligatore che vive in Florida non è cambiato molto negli ultimi 8 milioni di anni, è una specie che secondo gli scienziati americani è molto più “vecchia” del previsto. Mentre la maggior parte dei principali predatori odierni è un prodotto recente dell’evoluzione, il moderno alligatore americano è letteralmente un rettile d’altri tempi. Una ricerca dell’Università della Florida, frutto della comparazione di fossili e resti recenti, afferma che queste creature che gia’ di per se’ hanno un aspetto preistorico in realta’ non hanno subito grossi cambiamenti evolutivi negli ultimi 8 milioni di anni. E potrebbero essere piu’ vecchie di quanto inizialmente si stimasse, anche di 6 milioni di anni.

Pochi altri vertebrati contemporanei, come alcuni squali, possono vantare una tale longevita’ con cosi’ pochi cambiamenti rispetto ai resti fossili della propria specie. “Se potessimo viaggiare indietro nel tempo e catapultarci 8 milioni di anni fa vedremmo praticamente lo stesso animale di oggi“, spiega Evan Whiting, autore principale dello studio. “E anche 30 milioni di anni fa non apparivano poi cosi’ diversi“. Gli alligatori, aggiunge, sono dei “sopravvissuti“, in grado di sopportare variazioni del livello del mare e del clima che avrebbero portato altre specie ad evolversi o a estinguersi. E i primi alligatori americani probabilmente hanno convissuto con un coccodrillo gigante ormai estinto. Tuttavia questi rettili si sono trovati in tempi ben piu’ recenti ad avere a che fare con una seria minaccia: l’uomo. Sono stati cacciati fin quasi all’estinzione all’inizio del XX secolo e ancora adesso il loro habitat e’ in pericolo. Studiando meglio i fossili, sottolinea Whiting, “sapremo su quali ambienti concentrare gli sforzi di conservazione“.