Maltempo in Italia: non dimenticare il rischio idrogeologico

Non solo rischio sismico: in Italia è molto alto anche il rischio idrogeologico. L'autunno è una stagione pericolosa da questo punto di vista e sono fondamentali la conoscenza dei rischi e la prevenzione

Nei prossimi giorni è previsto un forte peggioramento meteo al Centro-Sud. Bisogna quindi ricordare che in Italia sono presenti numerosi rischi geologici, non solo quello sismico su cui ci si è concentrati giustamente dopo il terremoto nel Centro Italia. In autunno in particolare bisogna tenere alta l’attenzione sul rischio idrogeologico: il nostro paese è soggetto a inondazioni e frane, per via del suo territorio geologicamente giovane, con rilievi montuosi e zone collinari perlopiù argillose, ma anche per via del crescente numero di eventi meteorologici estremi, con precipitazioni molto intense concentrate in poco tempo. Settembre è un mese piuttosto pericoloso da questo punto di vista, e la storia recente d’Italia è purtroppo piena di disastri avvenuti nel periodo autunnale.

Per questo alla luce anche di quanto accaduto negli autunni passati in Italia, bisogna mantenere alta l’attenzione rispetto al rischio idrogeologico. L’Italia ha effettuato negli ultimi vent’anni un importante lavoro di mappatura delle aree a elevato rischio idrogeologico. I PAI, Piani di Assetto Idrogeologico, sono documenti essenziali che ognuno dovrebbe consultare per conoscere il grado di sicurezza della zona in cui vive.

I PAI sono consultabili nella maggior parte dei casi sul web, basta inserire nei motori di ricerca la dicitura “piano di assetto idrogeologico” seguita dal nome del proprio comune. In questi documenti vengono indicate sia le zone soggette a inondazioni che quelle soggette a frane, con relativo di tempo di ritorno. Per tempo di ritorno si intende la frequenza con cui un fenomeno pericoloso può ripetersi. Quanto più frequente, quanto più pericoloso.