Milano: in città ci sono 12mila malati di Alzheimer, servizi potenziati e numero verde

Sono circa 12 mila i malati di ALZHEIMER a Milano, pari a 3,6 casi ogni 100 persone over 65 anni, secondo quanto risulta da un'analisi sui ricoveri

Sono circa 12 mila i malati di ALZHEIMER a Milano, pari a 3,6 casi ogni 100 persone over 65 anni, secondo quanto risulta da un’analisi sui ricoveri con diagnosi della malattia e sull’acquisto di farmaci specifici. Se ne parlerà domani 22 settembre nella sede del Comune, durante il convegno ‘La persona con decadimento cognitivo, tra scienza etica e diritti’, organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali e Cultura della salute in occasione della Giornata mondiale ALZHEIMER che si celebra oggi. L’appuntamento è alle 9.30 in Sala Alessi a Palazzo Marino.

Parteciperanno le associazioni che compongono il Tavolo cittadino per l’ALZHEIMER, nato su impulso del Comune nel 2012 e istituto formalmente nel maggio scorso. Interverranno medici specialisti, docenti universitari e dirigenti dell’Ats cittadina. “Dal 2012 ad oggi abbiamo posto l’assistenza e il sostegno ai malati di ALZHEIMER e alle loro famiglie al centro delle nostre misure – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute, Pierfrancesco Majorino – riunendo e richiamando le associazioni a un lavoro comune che ha portato all’ampliamento dei servizi già esistenti e all’avvio di nuovi come i Centri di psicologia per l’anziano e per l’ALZHEIMER (Cpaa), oggi presenti in tutti i Municipi della città. Tutto questo è stato possibile grazie a un incremento delle risorse, dai 39 mila euro del 2013 ai 150 mila messi a bilancio quest’anno”.

Fra i servizi dedicati anche gli ALZHEIMER Cafè, interventi non farmacologici e il numero verde gratuito 800.679.679, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30. Durante il 2016 – ricorda una nota da Palazzo Marino – Comune e associazioni hanno redatto una proposta di ‘Carta dei diritti alla salute della persona con decadimento cognitivo’ a difesa e tutela di chi, nonostante la malattia, deve poter vivere il più possibile in condizioni di parità per cure e dignità. I contenuti saranno presentati al convegno. Le risorse economiche messe in campo dall’amministrazione comunale sono impiegate per consentire agli enti del privato sociale che collaborano con il Comune di svolgere le diverse attività: il numero verde per informare i cittadini e indirizzarli ai servizi; la conduzione dei 9 ALZHEIMER Café dove si svolgono attività ludico-ricreative e di sostegno ai familiari; interventi non farmacologici anch’essi distribuiti nelle 9 zone (Pet therapy, attività motoria, musicoterapia, laboratori espressivi); le attività dei centri di incontro e il loro coordinamento secondo il modello olandese, con il coinvolgimento di psicologi, psicomotricisti, educatori, terapisti occupazionali e della riabilitazione, oltre che dei familiari dei pazienti.

Tra i progetti finanziati anche attività di formazione per familiari e assistenti familiari, svolte in sedi decentrate nei 9 municipi. In questi anni particolare attenzione è stata riservata ai Cpaa, dove sono offerti aiuto e accompagnamento per i malati, i loro familiari e chi si prende cura di loro. Nel 2015 nei centri sono state effettuate più di 1.500 prestazioni. Nei Cpaa è possibile partecipare a incontri, anche individuali, di informazione e orientamento alla rete dei servizi, di educazione alla cura nei casi di decadimento cognitivo, di sostegno psicologico nelle situazioni più complesse dal punto di vista relazionale e emotivo.