Non soltanto Barbera: Confagricoltura Asti traccia una stima di quella che sarà la produzione delle altre D.O.C. e D.O.C.G.

"La Barbera è un vino trainante sul nostro territorio, ma bisogna anche valorizzare le D.O.C. e le D.O.C.G. minori che hanno anch’esse un’antica tradizione"

Non soltanto Barbera: il Monferrato Astigiano è ovviamente conosciuto per altri vini pregiati, purtroppo non sempre valorizzati come meritano, ma che riscuotono allo stesso modo un enorme successo in tutto il mondo su tutti i mercati internazionali. Questi vini si chiamano: Grignolino, Ruchè, Freisa, Cortese, Dolcetto, Malvasia, Albarossa, Nebbiolo, e sono soltanto i principali vitigni coltivati che trovano espressione nelle tante Denominazioni di Origine esistenti. Vitigni diversi, come diverse sono le loro caratteristiche organolettiche o le colline su cui crescono. Un patrimonio da coltivare e valorizzare: “E’ necessario salvaguardare la biodiversità locale. La Barbera è un vino trainante sul nostro territorio, ma bisogna anche valorizzare le D.O.C. e le D.O.C.G. minori che hanno anch’esse un’antica tradizione”, ha affermato Ian D’Agata, Creative Director Collisioni Wine Project in un recente convegno in occasione della Douja d’Or, “l’Italia ha circa più di 450 uve autoctone, ovvero un quantitativo maggiore rispetto a Francia, Spagna, Portogallo e Grecia. Le uve autoctone sono il miglior esempio di agricoltura ecosostenibile in quanto sono la nostra carta di identità in tutto il mondo.
Confagricoltura Asti traccia una stima di quella che sarà la produzione di queste uve “minori” (anche se questo non è sicuramente l’appellativo più corretto) per la vendemmia 2016 e lo fa per bocca del coordinatore dell’Ufficio Vitivinicolo, Bruno Rivella: “A livello quantitativo, su tutte le uve in generale c’è una tendenza al rialzo. Quest’anno si registra infatti un + 5/8% su quasi tutte le uve. Non è ancora stato definito il prezzo in quanto non ci sono ancora i contratti, ma si presume un rialzo del 10% rispetto all’anno scorso.” Infatti la Commissione prezzi delle uve appena riunitasi presso la Camera di Commercio di Asti ha confermato i prezzi dello scorso anno per alcune tipologie di uve: Ruché, da un minimo di 1 euro ad un massimo di 1,30 euro il kg.; Cortese, da 0,55 a 0,70 €/kg; Grignolino, da 0,60 a 0,80 €/kg; Freisa d’Asti, da 0,65 a 0,85 €/kg. “Per quanto riguarda la qualità”, continua Rivella, “si prospetta una annata molto positiva soprattutto per quanto concerne le uve rosse. Quelle raccolte fino a questo momento hanno dato parecchie soddisfazioni”.
Confagricoltura Asti infine rileva anche l’andamento dei prezzi dei vini del 2015. Prezzi stabili con un leggero rialzo da parte della Barbera (+ 5%), ma un ribasso invece per quanto riguarda, Grignolino, Piemonte Bonarda e Piemonte Chardonnay.