Padova: la ricerca corre più veloce con le apparecchiature Cisco donate da SAIV

"Con il sostegno della sua azienda e la preziosa collaborazione di Cisco Italia, Città della Speranza può aggiungere un altro fondamentale tassello all'eccellenza che contraddistingue il nostro centro di ricerca"

La ricerca scientifica, svolta all’interno dell’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova, accorcia le distanze grazie alle nuove apparecchiature Cisco per le videoconferenze donate da SAIV Group alla Fondazione Città della Speranza. La consegna ufficiale è avvenuta questa mattina in ‘Torre della ricerca’, alla presenza di Giovanni Franco Masello e Stefania Fochesato, rispettivamente presidente e consigliera della Fondazione Città della Speranza Onlus, Andrea Camporese, presidente della Fondazione IRP, Enrico Quaglio e Lorenzo Zanfardin, rispettivamente direttore generale e direttore commerciale e marketing di SAIV Group, e Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia.
Ringrazio sentitamente il presidente Bregolato per questa importante donazione. Con il sostegno della sua azienda e la preziosa collaborazione di Cisco Italia, Città della Speranza può aggiungere un altro fondamentale tassello all’eccellenza che contraddistingue il nostro centro di ricerca: un centro all’avanguardia e ad altissimi contenuti tecnologici – ha sottolineato il presidente della onlus, Franco Masello –. D’altro canto, poiché la ricerca persegue l’obiettivo di dare soluzioni definitive alle patologie, tali soluzioni, per essere realizzate, necessitano di un costante dialogo con il mondo imprenditoriale. Ed è per questo che stiamo cercando di sensibilizzare gli industriali al finanziamento della ricerca, anche nell’eventualità che ne acquisiscano i brevetti per dar vita a start up che diventino il nuovo volano dello sviluppo economico”.
FCDS_SAIV_Donazione videoconferenze_02La strumentazione messa a disposizione dalla società di Vicenza, leader nel settore dell’Information and Communication Technology, consiste in due set di collegamento per videoconferenza e condivisione file da remoto (uno fisso e uno mobile) e una piattaforma di videocollaborazione Webex, per gestire un elevato numero di utenti contemporaneamente, il tutto targato Cisco, nonché in una LIM, una lavagna interattiva multimediale, strumento che permette di scrivere, gestire immagini e animazioni, riprodurre video e suoni, consultare risorse e informazioni online.
Da diversi anni mettiamo a disposizione le competenze e la professionalità della nostra azienda per promuovere e sostenere processi di trasformazione e innovazione tecnologica nel territorio. Questa donazione ci rende particolarmente orgogliosi e felici, perché diamo il nostro piccolo contributo ad una realtà prestigiosa e meritoria come la Città della Speranza”, ha affermato Alessandro Bregolato, presidente di SAIV, in videocollegamento dalla sede dell’azienda, che si è occupata anche delle fasi di allestimento, cablaggio e rodaggio delle apparecchiature.
Tale sofisticata dotazione permette da un lato, ai visitatori della ‘Torre’, di assistere ad esperimenti di laboratorio in tempo reale, stando nella sala convegni al piano terra in tutta sicurezza, dall’altro di organizzare, tramite collegamento con il sito internet di Città della Speranza, convegni, corsi o seminari con centri di ricerca che si trovano in altre zone d’Italia e all’estero. Tutti hanno il vantaggio di poter interagire con i ricercatori, senza limitarsi a guardare come in una diretta streaming.
Un assaggio del funzionamento e dell’utilità della nuova apparecchiatura è stato mostrato stamani alla stampa attraverso un collegamento sia con la sede vicentina di SAIV, da dove è intervenuto il presidente Bregolato, sia con il Nano-inspired Biomedicine Lab, coordinato dal dottor Marco Agostini, da dove i ricercatori hanno proposto un esperimento: la PCR o reazione a catena della polimerasi. Si tratta della dimostrazione di una tecnica che si usa abitualmente in laboratorio per amplificare in modo esponenziale un frammento noto di DNA.
La donazione di SAIV consente all’Istituto non solo di elevare ulteriormente il proprio standard tecnologico, raccogliendo le sempre nuove sfide della ‘digital transformation’, ma anche di facilitare lo scambio di idee e informazioni. Grazie al collegamento costante tra centri di ricerca che collaborano tra loro, i nostri ricercatori possono ottimizzare i tempi di lavoro e abbattere i costi di trasferta, condividere e discutere conoscenze e risultati in maniera più veloce, nonché fornire e ricevere nozioni immediatamente spendibili – ha dichiarato Andrea Camporese, presidente dell’IRP –. La nuova apparecchiatura, inoltre, costituirà un supporto indispensabile per la didattica e la divulgazione scientifica: studenti e adulti che non possono accedere a taluni laboratori della ‘Torre’ per ragioni di sicurezza, avranno comunque la possibilità di vedere e conoscere cosa viene fatto all’interno e, soprattutto, di trovare risposta alle loro domande ponendole direttamente ai ricercatori”.
Città della Speranza, tuttavia, punta ancora più in alto. “Un altro obiettivo che ci poniamo di raggiungere – ha concluso la consigliera Stefania Fochesato – è di rendere accessibile a tutti ciò che viene fatto all’interno della ‘Torre’. Per questo intendiamo quanto prima impiegare le nuove apparecchiature anche a favore delle tante persone che ci sostengono, creando un accesso in tempo reale tramite il nostro sito internet”.