S.O.S terremoto: cosa fare prima, durante e dopo una scossa sismica

Un terremoto genera spesso un reazione istintiva e irrazionale. Ecco cosa fare prima, durante e dopo il sisma

Spesso la reazione umana al presentarsi del terremoto è istintiva e non sempre razionale. Il primo consiglio è quello di mantenere la lucidità e agire senza farsi prendere dal panico. Ecco alcuni consigli da attuare da parte di chi vive o si trova temporaneamente in zona sismica.

All’interno, il comportamento da adottare è riassumibile nella formula “drop, cover and hold” (abbassati, riparati e reggiti). Riparatevi sotto un tavolo (è pericoloso stare vicino a mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero cadere addosso); cercate riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante o sotto una trave per proteggerti da eventuali crolli, non precipitatevi verso le scale (a volte si rivelano la parte più debole dell’edificio) o verso l’ascensore (potrebbe bloccarsi e impedirvi di uscire). Fate attenzione al pavimento in quanto esso potrebbe cedere, lasciando voragini e cadere nel vuoto è un grosso rischio nelle ore notturne, soprattutto se presi dal panico.

COSA FARE 4In casa, tenete sempre una cassetta di primo soccorso, una torcia luminosa a pile, una radio a pile, un estintore, assicurandovi che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti. Di notte, è consigliabile tenere sempre a portata di mano (es. vicino al letto) una torcia luminosa a pile in quanto il terremoto può far saltare l’illuminazione elettrica del quartiere e della casa, rendendo tutto più difficile e pericoloso. La torcia permette di guardare dove si mettono i piedi durante la fuga, evitando di inciampare sugli oggetti caduti a terra, accorgendosi delle eventuali zone interne dell’edificio crollate a seguito del sisma (es. pavimento, scale ecc.), nonché delle eventuali persone cadute o ferite a terra.

COSA FARE 2Allontanatevi da costruzioni, linee elettriche e impianti industriali, soggetti a crolli e incendi; allontanatevi da bordi dei laghi e da spiagge marine, che potrebbero essere a rischio onde tsunami, evitate in andare in giro, raggiungendo le aree di attesa individuate dal piano di erogazione comunale. In auto, non sostate in prossimità di ponti, terreni franosi o spiagge che potrebbero lesionarsi e/o crollare o essere investiti da onde di tsunami. Dopo le scosse: togliete la password al wifi in modo da favorire la comunicazione via internet. La scelta va fata prestando attenzione alla sicurezza e alla privacy, es. evitando accessi ad account sensibili.

LaPresse/Vincenzo Livieri
LaPresse/Vincenzo Livieri

Se Facebook ha attivato il Safety Check, ossia il servizio che permette alle persone nelle zone interessate dalle scosse di segnalare ai propri amici dove si trovano e se siete su Facebook, fate sapere che state bene. Assicuratevi dello stato di salute delle persone attorno a voi, aiutando chi si trova in difficoltà e agevolando i soccorsi, non muovete feriti gravi per non aggravare la situazione, uscite con prudenza indossando le scarpe, raggiungete uno spazio aperto, lontano da edifici e strutture pericolanti.

ACCUMOLI 1Evitate di curiosare nelle zone dei disastri, mettetevi a disposizione delle forze di soccorso o della Protezione civile, attenendosi alle loro disposizioni o richieste; lasciate libere le linee telefoniche per i soccorsi, lasciate libere le strade per il transito dei mezzi di soccorso. Prima di trasferirvi in un’abitazione, informatevi sulla classifica sismica del Comune dove risiedete, quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di sisma; informatevi dove si trovano e come si chiudono rubinetti di gas/acqua e interruttori della luce; non collocate oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti, fissate al muro gli arredi più pesanti per evitare che vi cadano addosso.

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