Spazio, il lancio della Sojuz rinviato al 1 novembre: “Data spostata per motivi balistici”

La prossima spedizione verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) potrebbe essere rimandata fino alla metà di ottobre o all'inizio di novembre

La prossima spedizione verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) potrebbe essere rimandata fino alla metà di ottobre o all’inizio di novembre. Lo ha detto una fonte dal cosmodromo di Bajkonur a Interfax. “Due date sono state provvisoriamente scelte per il lancio: 12 ottobre e primo novembre, anche se la data può ancora essere spostata per motivi balistici”, ha detto la fonte. Mentre secondo Ria Novosti la Russia ha già notificato ai partner americani la nuova data “provvisoria” di lancio con equipaggio sul Sojuz MS 02, spostata dal 23 settembre al primo novembre. Il cambio coincide con un guasto registrato nelle scorse settimane alla navicella. Ulteriori test della navicella, condotti a Bajkonur, non hanno mostrato alcun cortocircuito, ma le opinioni degli esperti sulla nuova data sono divise, ha detto una fonte del settore. E questo influisce anche sul lavoro a bordo della ISS, dopo il ritorno sulla terra dell’astronauta statunitense Jeff Williams e i russi Alexey Ovchinin e Oleg Skripochka della Stazione spaziale internazionale che sono rientrati il 7 settembre, mentre a bordo della ISS sta continuando le operazioni di routine il russo Anatoly Ivanishin di Roscosmos al comando coadiuvato dalla statunitense Kate Rubins e dal giapponese Takuya Onishi.

I tre sono soli a bordo della Stazione, in attesa del nuovo equipaggio, che sarebbe dovuto arrivare in un paio di settimane. Shane Kimbrough della Nasa ed i cosmonauti Sergey Ryzhikov e Andrey Borisenko di Roscosmos dovevano partire da Baikonur, Kazakistan, il 23 settembre, ma sono stati rimandati al Training Center Cosmonaut. “Alcuni esperti hanno detto che il lancio può essere effettuato“, ha detto un portavoce. “Tuttavia, altri esperti insistono giustamente che la sicurezza dell’equipaggio è più importante, e richiede ulteriori test o la sostituzione della navicella. La Commissione di Stato deve valutare tutti gli argomenti “pro” e “contro”, e solo allora indicherà una nuova data. È possibile che la decisione finale verrà presa non il 20 settembre ma nei giorni successivi” ha previsto.