Spazio: lavoro straordinario delle “Sentinelle della Terra”, in futuro puntate su Artico e clima

Le "Sentinelle della Terra" hanno fatto un lavoro "davvero straordinario", misurando gli spostamenti del suolo e fornendo dati per organizzare i soccorsi

A quasi un mese dal terremoto magnitudo 6 che il 24 agosto ha scosso il reatino, non si può che concludere che le “Sentinelle della Terra” hanno fatto un lavoro “davvero straordinario“, misurando gli spostamenti del suolo e fornendo dati per organizzare i soccorsi. Il bilancio è stato tracciato da Josef Aschbacher, il nuovo direttore del centro dell’Agenzia Spaziale Europea per l’Osservazione della Terra. All’indomani del sisma sono stati utilizzati i satelliti Sentinel 1A e Sentinel 1B, quelli della costellazione italiana Cosmo SkyMed, dell’Agenzia Spaziale Italiana e il satellite Alos 2 (Advanced Land Observing Satellite-2) dell’agenzia spaziale giapponese. “In quel periodo Sentinel 1B era ancora in fase di validazione in orbita, ma abbiamo utilizzato lo stesso i dati per avere informazioni ancora piu’ accurate e frequenti“, ha proseguito Aschbacher. “Dalla quota di 800 metri i satelliti ci hanno permesso di avere misure dello spostamento del suolo molto accurate, dell’ordine di un millimetro“. “L’industria italiana ha saputo dare un contributo davvero ottimo“.

I prossimi obiettivi delle “Sentinelle della Terra”? Potrebbero essere i cambiamenti in corso nell’Artico, il clima e le migrazioni: “Al momento si tratta soltanto di idee, ma e’ chiaro che i prossimi obiettivi della nuova generazione dei satelliti Sentinel dovranno essere diversi da quelli pensati per la generazione attuale, programmata dieci anni fa“, ha proseguito il direttore.