Terremoto Centro Italia: 1830 (circa il 32%) gli edifici privati inagibili

Terremoto Centro Italia: le verifiche di agibilità. Fino a ieri, circa 6400 sopralluoghi effettuati

LaPresse/Vincenzo Livieri

Terremoto Centro Italia – Proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici pubblici e privati. Nella giornata di oggi sono 138 le squadre di tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) e di esperti impegnate nelle verifiche di agibilità post-sismica; in campo anche 52 tecnici a supporto dei Comuni per la gestione delle richieste di sopralluogo.

Per quanto riguarda gli edifici privati, sono finora 5643 le schede di valutazione compilate e acquisite che indicano 2653 edifici dichiarati agibili (intorno al 47%) e 315 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 1830, invece, gli esiti di inagibilità (circa il 32%) mentre 845 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili.

Rispetto ai sopralluoghi per verificare l’agibilità delle scuole e di edifici pubblici, le verifiche hanno riguardato 754 strutture, di cui 648 plessi scolastici: tra questi ultimi 466 sono stati ritenuti agibili (quasi il 72%) mentre altri tre pur se non danneggiati risultano al momento inagibili a causa di rischio esterno. Sono 117 gli edifici temporaneamente inagibili – in tutto o solo in parte – che grazie a provvedimenti di pronto intervento tornerebbero agibili; a questi se ne aggiungono 21 parzialmente inagibili e tre da rivedere per un’ulteriore valutazione. Sono 38 invece gli edifici scolastici inagibili, meno del 6%, e concentrati nei comuni più colpiti. Tra gli altri edifici pubblici oggetto di verifica, infine, sono 71 quelli agibili, più uno agibile ma inagibile per rischio esterno; 19 quelli che risulterebbero agibili con provvedimenti e tre quelli parzialmente inagibili. Una struttura necessita di essere rivista, mentre sono undici su 106 totali quelle inagibili.