Terremoto, Coldiretti: le nuove scosse alimentano la paura degli animali, -30% di latte

E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti delle ultime scosse di terremoto che non sembrano aver provocato nuovi crolli nelle campagne

LaPresse/Vincenzo Livieri

Le nuove scosse alimentano paure per la popolazione, ma stressano anche gli animali costretti a vivere all’aperto con l’arrivo del maltempo e del freddo dopo un mese in cui la terra non ha mai smesso di tremare. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti delle ultime scosse di terremoto che non sembrano aver provocato nuovi crolli nelle campagne. Rispetto alla situazione precedente il sisma – sottolinea la Coldiretti – è crollata di almeno il 30% la produzione di latte nelle campagne terremotate dove sono state dichiarate inagibili almeno la metà delle case rurali, dei fienili e delle stalle nelle campagne e ci si prepara ad affrontare l’inverno in una situazione in cui, a differenza di quanto avviene nelle città, la stragrande maggioranza non puo’ lasciare la propria azienda agricola per continuare ad accudire gli animali. Con l’avvio delle consegnate dei moduli abitativi agricoli e l’inaugurazione della grande tensostruttura della Coldiretti da utilizzare come centro di raccolta e distribuzione dei mangimi necessari per garantire l’alimentazione degli animali durante l’inverno, ora l’obiettivo – continua la Coldiretti – è trovare una protezione adeguata agli animali. In questo contesto – conclude la Coldiretti – è importante l’impegno della regione Lazio che ha annunciato in settimana l’apertura del bando per reperire il fornitore dei primi ricoveri provvisori per bovini e ovicaprini che sono in grado di ospitare, a seconda degli animali, da 20 a 90 capi e saranno a disposizione degli allevatori in regime di comodato d’uso gratuito, dunque a costo zero per gli assegnatari.