Terremoto, Curcio: “serve tempo per definire cratere in Abruzzo”

“Stiamo facendo la stima, ma prima di dire la dimensione del cratere dobbiamo essere certi e sicuri”. Cosi’ il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, nel fare il punto sui Comuni piu’ colpiti in Abruzzo dal Sisma del 24 agosto scorso, a margine della riunione congiunta, all’Aquila, dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’Aquila e Teramo. Nel cratere ora rientrano i cinque comuni inseriti nella prima lista, Campotosto, Capitignano e Montereale in provincia dell’Aquila, Valle Castallana e Rocca Santa Maria in quella di Teramo. “Il cratere sismico si definira’ sulla macrosismica, sono in via di definizione gli ultimi sopralluoghi. La parte dei danni invece e’ la piu’ puntuale che prendera’ tempo ancora per qualche settimana. I dati sono pubblicati a mezzo stampa e sul sito della Protezione civile. La cosa importante da comprendere e’ che questi dati hanno necessita’ di un tempo tecnico di verifica – spiega ancora Curcio il quale ricorda – la disponibilita’ del sindaco Cialente, che ho sentito la notte stessa dell’evento sismico”. In riferimento ai 90 sfollati di Amatrice e Accumoli (Rieti) ospitati all’Aquila, nel Progetto C.a.s.e., il mega insediamento abitativo realizzato dopo il Sisma del 2009 per ospitare oltre 16mila aquilani, Curcio ha sottolineato: “Sono scelte del territorio, abbiamo 90 persone che hanno fatto questa scelta e sono ospitate nel Progetto, se ce ne saranno altre sara’ assolutamente positivo perche’ sara’ un risparmio anche per lo Stato. In quanto queste strutture gia’ esistono, pero’ se la linea e’ difendere le scelte del cittadino, questo dobbiamo fare”.