Terremoto: ecco i dati della protezione civile sulle verifiche di agibilità

Proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici pubblici e privati a seguito del terremoto

LaPresse/Mario Sabatini

Proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici pubblici e privati a seguito del terremoto. Nella giornata di oggi sono 114 le squadre di tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) e di esperti impegnate nelle verifiche di agibilità post-sismica; in campo anche 48 tecnici a supporto dei Comuni per la gestione delle richieste di sopralluogo.

Per quanto riguarda gli edifici privati, sono finora 4723 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 2274 edifici dichiarati agibili (poco meno del 50%) e 250 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 1486, invece, gli esiti di inagibilità (poco più del 30%) mentre 713 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili.

Restano invariati rispetto a ieri i dati sui sopralluoghi per verificare l’agibilità delle scuole e consentire di definire un piano degli interventi laddove le strutture non siano agibili. Le verifiche hanno riguardato finora 750 edifici pubblici, di cui 648 edifici scolastici: tra questi ultimi 466 sono stati ritenuti agibili mentre altri tre pur se non danneggiati risultano al momento inagibili a causa di rischio esterno. Sono 117 gli edifici temporaneamente inagibili – in tutto o solo in parte – che grazie a provvedimenti di pronto intervento tornerebbero agibili; a questi se ne aggiungono 21 parzialmente inagibili e tre da rivedere per un’ulteriore valutazione. Sono 38 invece gli edifici scolastici inagibili, circa il 6%, e concentrati nei comuni più colpiti.

Tra gli altri edifici pubblici oggetto di verifica, infine, sono 71 quelli agibili, più uno agibile ma inagibile per rischio esterno; 19 quelli che risulterebbero agibili con provvedimenti e tre quelli parzialmente inagibili. Una struttura necessita di essere rivista, mentre sono sette su 102 totali quelle inagibili.