Terremoto, i geologi: “sisma del 24 Agosto come quello dell’Irpinia per il livello massimo di danneggiamento”

LaPresse/Mario Sabatini

Proseguono i lavori dell’88° Congresso della Società Geologica Italiana, in corso fino a domani presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Terremoti ancora tra i protagonisti delle sessioni scientifiche che si stanno svolgendo con la partecipazione di circa 800 ricercatori e la presentazione di ricerche realizzate da oltre mille scienziati da diverse parti del mondo. Nella sessione speciale “Terremoto, 24 agosto 2016”, che si è svolta ieri sera, sono stati presentati i dati (in allegato la sintesi) raccolti dopo il sisma dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Protezione Civile, Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del CNR e da un team di ricerca internazionale. E’ emerso, tra l’altro, che in alcune località, tra cui Amatrice, il livello di danneggiamento ha raggiunto il X grado della scala Mercalli.

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“Si tratta di un livello comparabile a quello di terremoti di magnitudo molto superiore, come quello dell’Irpinia del 1980”, ha spiegato Paolo Galli, del Dipartimento nazionale della Protezione Civile. “La sessione della SGI sul terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016 ha dimostrato come l’analisi dei terremoti e lo studio dei loro meccanismi è necessariamente multidiciplinare. Gli interventi hanno illustrato un’enorme mole di dati raccolti dalla comunità scientifica in soli 10 giorni, partendo dall’analisi sismologica pura, alle informazioni sui movimenti verticali rilevati dai satelliti, i movimenti cosismici registrati dai siti GPS, l’analisi geologico-strutturale dell’area, le anomalie geochimiche e le frane sismoindotte. La sessione è stata un momento importante per la comunità delle geoscienze che vuole mettere tutte le sue competenze al servizio della società civile”, ha commentato il presidente dell’INGV Carlo Doglioni. Oggi si è tornato a parlare di faglie attive nella sessione “Earthquakes and Active Tectonics: a multidisciplinary approach”, in cui si sono analizzati in particolare i terremoti che hanno interessato di recente il nostro paese. Terremoti, ma anche eruzioni, frane e alluvioni, saranno al centro domani (9 settembre) di uno degli appuntamenti più importanti e attesi del ricco programma del congresso della SGI: la tavola rotonda dal titolo “Un rischio calcolato? L’uomo di fronte ai fenomeni naturali, tra studio delle cause e governo delle conseguenze”, in programma alle ore 11.45 presso l’Aula Coviello (dipartimento di Giurisprudenza, via di Porta di Massa 32).

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Sarà un faccia a faccia serrato tra scienziati tra i più illustri e i giornalisti che li incalzeranno, in particolare, sui temi del rischio e della prevenzione. Alla tavola rotonda parteciperanno, tra gli altri, il Presidente dell’INGV Carlo Doglioni, Massimo Frezzotti, Ricercatore del Laboratorio di “Osservazione e Analisi della Terra e del Clima” dell’ENEA; Fausto Guzzetti, Direttore dell’IRPI (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica), Sergio Bertolucci, Presidente della Commissione Grandi Rischi. La tavola rotonda sarà preceduta alle ore 11 dalla conferenza “Tra Scilla e Cariddi: communicating geology to the public”, che vedrà protagonista Iain Stewart, geologo britannico e volto noto della BBC, definito da The Guardian “la rock star della Geologia”.