Terremoto, l’allarme della Coldiretti: “3300 posti di lavoro a rischio in campagna”

LaPresse/Mario Sabatini

Sono 3.300 i posti di lavoro a rischio nelle campagne nei territori dei 17 comuni che hanno subito danni strutturali gravi si contraddistinguono per un’elevata densita’ di aziende agricole che sono oltre 7 ogni 100 abitanti, rispetto alla media nazionale di 2,7%. E’ quanto emerge dal primo bilancio dei danni elaborato dalla Coldiretti nelle campagne di Amatrice dove entro un mese dalle prime scosse e’ stato consegnato il primo modulo abitativo agricolo all’azienda Cavezzi Valeria gravemente colpita dal sisma con la morte del figlio di 13 anni e la perdita di casa e stalla nella frazione di Roccapassa di Amatrice ed inaugurato nella frazione di Sommati la grande tensostruttura della Coldiretti da utilizzare come “maxicambusa” per i mangimi necessari per garantire l’alimentazione degli animali durante l’inverno nelle aree del sisma. Tra manodopera familiare ed esterna, le campagne delle zone colpite – sottolinea Coldiretti – danno lavoro a migliaia di persone, contribuendo in modo importante all’economia di quei territori. Sotto il profilo dell’orientamento produttivo – sottolinea la Coldiretti – emerge che la percentuale maggiore di superfice agricola utilizzata e’ destinata a prati permanenti e pascoli (71,7% rispetto al 26,7% del dato nazionale) a conferma del deciso orientamento verso le attivita’ di allevamento con 55961 animali e il prevalere quasi ovunque delle pecore anche se i bovini sono presenti a Norcia, Cascia ed Amatrice .