Terremoto, messa in sicurezza degli edifici: le procedure del Soggetto Attuatore per il funzionamento dei Gts

Sono stati istituiti gruppi per supportare i Sindaci dei comuni delle quattro regioni colpite dal terremoto

LaPresse/Mario Sabatini

Sono state emanate dal Soggetto Attuatore del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco De Angelis, nominato nell’ordinanza n.393 del 13 settembre 2016 per la messa in sicurezza post-sismica degli edifici, le procedure tecniche operative per il funzionamento dei GTS-Gruppi Tecnici di Sostegno. Questi gruppi sono stati istituiti per supportare i Sindaci dei comuni delle quattro regioni colpite dal terremoto allo scopo di valutare le misure urgenti per mettere in sicurezza gli edifici a salvaguardia dell’incolumità pubblica e per ripristinare i servizi essenziali.

Le procedure seguono la circolare emanata dalla Direzione di Comando e Controllo il 15 settembre 2016, in cui sono state fornite le prime indicazioni sulla gestione degli interventi di messa in sicurezza temporanea post-sismica degli edifici e sull’attività dei Gruppi Tecnici di Sostegno.

L’obiettivo delle procedure emanate dal soggetto Attuatore, analogamente a quelle indicate dalla Dicomac, è quello di rendere il più possibile sicuri i percorsi verso gli edifici agibili e permettere l’avvio dell’opera di consolidamento degli edifici inagibili. In questa fase dell’emergenza è fondamentale infatti rendere accessibili le principali strade che al momento risultano interdette o estremamente pericolose a causa del pericolo di crolli.

Il compito di attivare i GTS spetta ai centri di coordinamento attivati a livello regionale che sono a tal fine integrati da un rappresentante del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e da un componente del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Gli ambiti di intervento dei GTS comprendono infatti, oltre al patrimonio edilizio non sottoposto a vincolo o tutela, anche quello di interesse storico, artistico e culturale.

Le procedure si compongono di un documento principale e quattro allegati consultabili al seguente indirizzo: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_new.wp…