Terremoto, Mibact: nuove opere recuperate dalle macerie

Dopo quasi un mese dal terremoto che ha devastato l'Italia centrale, continuano i recuperi di tele, pale d'altare, arredi, dalle chiese delle zone colpite

Dopo quasi un mese dal terremoto che ha devastato l’Italia centrale, continuano i recuperi di tele, pale d’altare, arredi, dalle chiese delle zone terremotate. I tecnici delle squadre “rilevamento danni” del MiBACT sono intervenuti in soccorso delle chiese di due frazioni del comune di Amatrice a Rocchetta e Poggio Vitellino, recuperando tele, oggetti, arredi. In particolare a Rocchetta e’ stata salvata la campana di bronzo della chiesa di Madonna del Monte, mentre dalle macerie della chiesa di Sant’Emidio a Poggio Vitellino sono stati estratti arredi e paramenti liturgici, tra cui un dipinto su tela con cornice e predellino raffigurante una “Madonna Immacolata” firmata Enrico Scifoni, diverse tele di grandi dimensioni e tre reliquiari.

Tutte le opere sono state portate al deposito allestito a Cittaducale nella Scuola del Corpo Forestale dello Stato. Insieme ai tecnici dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario sono invece stati recuperati e ricoverati nell’Archivio di Stato di Rieti gli archivi parrocchiali della chiesa di Sant’Agostino a Amatrice, che conservava anche quelli delle parrocchie di San Martino e di San Lorenzo a Flaviano. “Prosegue l’opera di recupero del patrimonio culturale ecclesiastico nelle aree del sisma condotto con grande professionalita’, esperienza e capacita’ dai tecnici del Ministero“, commenta Franceschini ringraziando il personale dei vigili del fuoco, della protezione civile e del Comando Tutela Patrimonio Culturale “per la preziosa collaborazione che prestano a questa importante attivita’“.