Terremoto, Norcia: soluzioni alternative rispetto alle tende, 500 posti letto in albergo

Diversi alberghi del territorio umbro si sono detti disponibili ad accogliere le persone che hanno dovuto lasciare le loro case dopo il terremoto

Sono 80, con una disponibiltà solo a Norcia di 500 posti letto, gli alberghi del territorio umbro che si sono detti disponibili ad accogliere le persone che hanno dovuto lasciare le loro case dopo il terremoto di agosto: a renderlo noto sono la Regione Umbria e il Comune di Norcia, ricordando che, da oltre dieci giorni, i cittadini le cui case sono state danneggiate possono scegliere soluzioni alternative rispetto alle tende. Tende che – si spiega in un comunicato della Regione – rappresentano in ogni caso una soluzione temporanea, e quindi di accedere al contributo per autonoma sistemazione, oppure alloggio in albergo con le spese interamente a carico della Regione. Anche per quest’ultima soluzione, e’ stato pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione di disponibilita’ da parte delle strutture.

Ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita’, adottati a seguito dell’evento sismico dai Comuni, puo’ essere assegnato un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di 600 euro mensili, e, comunque, nel limite di 200 euro per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione. Nel caso di un nucleo familiare composto da un solo soggetto, il contributo e’ stabilito in 300 euro.

Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di eta’ superiore a 65 anni, portatrici di handicap, ovvero disabili con una percentuale di invalidita’ non inferiore al 67 per cento, e’ concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati, anche oltre il limite massimo di 600 mensili previsti per il nucleo familiare. I benefici economici sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile, e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilita’, e comunque non oltre la data di scadenza dello stato di emergenza.