Terremoto, Renzi: “l’Europa che vogliamo non sia da ostacolo alla sicurezza dei nostri figli”

LaPresse / Roberto Monaldo

“L’Europa che vogliamo e che abbiamo contribuito a costruire non puo’ essere l’ostacolo alla sicurezza dei nostri figli. Prima viene la stabilita’ delle scuole, poi viene la stabilita’ delle burocrazie”. Lo scrive su Fb Matteo Renzi rilanciando che, come fatto gia’ stamattina in conferenza stampa, le spese per l’adeguamento sismico per le scuole “saranno fuori dal patto di stabilita’”. “Oggi ho lanciato – racconta il premier – un appello al resto del Paese. I sindaci devono intervenire sulle scuole, tutte. Si facciano progetti di miglioramento e adeguamento sismico, subito. Tutti i soldi per le scuole saranno fuori dal patto di stabilita’. In sette anni abbiamo avuto tre terremoti devastanti. E noi confermiamo l’ecobonus al 65% per adeguamenti sismici anche per il 2017. Chi puo’ intervenga sulle proprie case, visto che conviene anche a livello fiscale”. “Oggi insieme al commissario Errani e al capo della protezione civile Curcio – scrive Renzi – abbiamo presentato con i presidenti delle Regioni gli impegni concreti dei prossimi mesi. Subito via le tende, casette in legno entro al massimo sette mesi, ricostruzione a regola d’arte con le migliori esperienze edilizie e con il piu’ forte controllo sui costi. Questi paesi hanno un passato bellissimo, ma hanno anche diritto al futuro e noi abbiamo il dovere di assicurarglielo”.