Terremoto e scuole sicure: il grande insegnamento di Ye Zhiping, l’uomo che salvò duemila studenti

Un insegnante cinese lottò per anni per il rafforzamento della sua scuola: quando arrivò il sisma del 12 maggio 2008, che fece crollare migliaia di edifici, la sua scuola restò in piedi. Tutti salvi gli oltre duemila studenti

A due settimane dal terribile terremoto che ha sconvolto Amatrice ed il centro Italia e a pochi giorni dalla riapertura delle scuole, è di estrema attualità la sicurezza degli edifici scolastici italiani. Pochi giorni fa è arrivata da Sulmona la notizia che il sindaco ha deciso di rinviare l’apertura delle scuole fino a quando non sarà certificata la sicurezza degli edifici.

In questo quadro risulta molto interessante la storia del cinese Ye Zhiping, raccontata due anni fa da Alessandro Amato sul sito dell’INGV Terremoti. E’ la storia di un insegnante che decide di dare alla sicurezza dei propri alunni la priorità totale. Conosce la pericolosità sismica del suo territorio e si impegna per anni affinché l’edificio scolastico in cui insegna venga rinforzato. Per anni raccoglie  faticosamente i fondi, insistendo in ogni occasione presso gli uffici ministeriali, fino ad ottenere finanziamenti per far ispessire e rinforzare i pilastri di cemento, per alleggerire la struttura, per far fissare i rivestimenti con chiodi e colla. Un adeguamento antisismico “povero”, realizzato con pochi mezzi. Ma che si rivelerà efficace. Oltre al rinforzamento dell’edificio Zhiping organizza anche frequenti esercitazioni antisismiche, preparando i suoi alunni all’eventualità di un forte terremoto.

Ed infine il terremoto arriva: il 12 maggio del 2008, uno degli eventi sismici più catastrofici della storia recente in Cina. Un terremoto di magnitudo 7.9, 300 volte più forte di quello de L’Aquila, 80.000 morti, danni incalcolabili in un’area geografica immensa. Crollano tantissimi palazzi nella città di Zhiping, ma la scuola che lui ha voluto rinforzare no. Ed i 2323 studenti che si trovano al suo interno, tutti fra gli 11 ed i 15 anni, si salvano.