Terremoto, sindaco di Montefortino: “la scuola è mia, mandino i carabinieri”

Il sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni ha chiesta di poter istituire una prima media con gli otto bambini italiani che vivono in paese

L’Ufficio scolastico regionale vuole la richiesta scritta? eccola, l’ho appena scritta e inviata al dirigente Ugo Filisetti, al ministro Giannini, alla Regione Marche, e al prefetto di Fermo: chiedo l’istituzione della prima classe di Scuola secondaria di primo grado nel Comune di Montefortino, ‘sollecitata prima dell’evento sismico, ma non concessa dal preposto Ufficio scolastico regionale, senza neanche vagliare la concessione di un’eventuale pluriclasse”’. Informato della replica del direttore dell’Usr Marche Ugo Filisetti alle sue proteste, il sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni ha messo nero su bianco la richiesta di poter istituire una prima media con gli otto bambini italiani che vivono in paese, piu’ i 5 migranti (”sono minori, nessuno sa con certezza quanti anni hanno”) ospiti del locale centro di accoglienza. ”Sono io l’autorita’ di protezione civile – dice – la scuola e’ ‘mia’, la vigilanza la garantisco io. Mandassero pure i carabinieri a chiuderla”. ”In paese ho 150 sfollati, di cui 18 bambini, l’ultima ordinanza di sgombero l’ho firmata oggi per una famiglia con tre bambini, la piu’ grande di 6 anni, il piu’ piccolo di 18 mesi. Eppure mi tocca riempire altra carta bollata per l’Usr. Ma ho resistito al terremoto, posso affrontare anche la burocrazia’‘.