Terremoto, un mese fa la distruzione: oggi via le tende ad Amatrice

Un mese fa la terra del centro Italia tremava e portava distruzione e morte: 296 vittime e paesi completamente distrutti dal terremoto

LaPresse/Vincenzo Livieri

Un mese fa la terra del centro Italia tremava e portava distruzione e morte in provincia di Rieti e di Ascoli Piceno. 296 morti e paesi completamente distrutti dal terremoto. Sono 780 le persone ancora ospitate nelle tendopoli issate dalla protezione civile nel Comune di Amatrice dopo il terremoto del 24 agosto. Oggi inizieranno le operazioni di smontaggio delle tende e, a breve, tutti dovranno decidere dove spostarsi. La situazione è simile in tutte e quattro le Regioni colpite dal terremoto: in queste ore presso la Direzione comando e controllo (Dicomac) di Rieti, che coordina l’intera opera di soccorso, arrivano dai comuni tutti i dati relativi alle nuove sistemazioni e si cerca di affrettare i tempi perché il freddo è alle porte e in tenda la vita diventa ogni giorno più dura.

Oltre 2500 persone sono ancora ospitate nei campi: in particolare, nel Lazio sono in tenda 785 persone, nelle Marche il numero sale a 892, e in Umbria e Abruzzo le persone da sistemare sono rispettivamente 555 e 274. Oltre trecento persone si sono già spostate negli alberghi messi a disposizione a San Benedetto del Tronto in attesa della realizzazione delle soluzioni abitative d’emergenza. Sono poi 90 le persone che hanno deciso di trasferirsi presso le abitazioni messe a disposizione nel comune dell’Aquila. Sono, inoltre, 110 le persone ospitate in residenze sanitarie assistenziali delle quattro regioni colpite dal sisma del 24 agosto.Entro questa settimana chi, tra gli ospiti, ha una casa che è stata giudicata agibile potrà tornarci. Gli altri potranno usare case che hanno resistito al sisma e sono state offerte da proprietari residenti altrove.

E per chi non se la sente di tornare nelle vecchie case che hanno resistito al terremoto, si opterà per alberghi o ‘cas’, contributo per autonoma sistemazione. Intanto proseguono in tutti i Comuni colpiti dal sisma i sopralluoghi per scegliere le aree in cui verranno montati i map (moduli abitativi provvisori), che ad Amatrice e in altri paesi dovrebbero prendere il posto delle tendopoli maggiori.