Terremoto, Zingaretti: “Siamo usciti dall’emergenza, ma l’attenzione resta alta”

Le dichiarazione di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, intervenuto a "Uno Mattina" su Rai Uno, ad un mese dal Terremoto

LaPresse/Vincenzo Livieri

Abbiamo promesso di ricostruire per aiutare quella comunità. La cosa importante è che siamo riusciti a mettere in moto un processo che crea sovrapposizioni ma che, insieme, fotografa uno sviluppo fatto di tante tappe. Siamo usciti da una emergenza ma l’attenzione deve rimanere alta, anche un mese dopo“. Così Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, intervenuto a “Uno Mattina” su Rai Uno, ad un mese dal Terremoto che ha colpito il centro Italia. “La strada e’ ancora lunga – ha aggiunto il governatore – bisogna tenere i riflettori accesi non solo oggi ad un mese di distanza ma dare la percezione che c’e’ un processo in corso. Ora c’e’ accoglienza, poi ci sono i cantieri, le case provvisorie, la verifica sulla ricostruzione, l’avvio di investimenti per la parte economica, l’assistenza e il diritto allo studio, tpl gratuito. Una macchina molto complessa che va gestita tutti insieme, con i cittadini, i sindaci, il territorio con un unico obiettivo: limitare il danno e il disagio che c’e’ con impegno morale. Ci sara’ una nuova economia, ritorneranno tutti li’. Questa e’ l’ossessione e l’assillo fondato sull’impegno prima organizzattivo ma anche etico e morale. L’impegno di quando siamo arrivati e che deve guidare tutti i giorni anche nelle piccole cose, il lavoro che stiamo facendo tutti“.

Casa Italia? E’ una grande sfida culturale, mette l’accento sul tema della qualita’, su come si costruisce. Ora basta, cosa altro deve accadere per capire che la priorita’ e’ la vita?“. Zingaretti fa il punto sulla situazione delle strutture sanitarie ancora presenti nella zona del terremoto. “L’ospedale di Amatrice e’ inagibile, l’orientamento e’ di ricostruire l’ospedale in un’altra collocazione. Un segnale di una ripresa e ritorno alla normalita’. Gia’ ora sono attivi due pass ad Accumoli e Amatrice che dopo 72 ore dal sisma ha garantito e garantisce una vasta gamma di servizi sanitari enorme. Ha aiutato a far vedere che nel disagio che c’e’, c’e’ anche l’attenzione a non far mancare i diritti elementari, garantiti anche nel disagio“.