Vaccini, il medico: “E’ giusto chiederli come vincolo per l’ammissione all’asilo nido”

Vaccini: una legge che prevede le vaccinazioni come vincolo per l'ammissione dei bambini agli asili nido "è giusta"

Una legge che prevede le vaccinazioni come vincolo per l’ammissione dei bambini agli asili nido “è giusta. E’ un primo passo in una direzione doverosa per uno Stato che deve difendere i più deboli“. Ne è convinto Roberto Burioni, professore ordinario di Microbiologia e Virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, paladino dei vaccini che con le sue cronache scientifiche sul tema è diventato, suo malgrado, una star del web. Il medico ribadisce l’importanza dello scudo rappresentato dai vaccini per i più piccoli, dopo che sempre sulla Rete è partita una nuova iniziativa, una petizione che ha preso di mira proprio i disegni di legge sull’accesso al servizio di asilo nido pubblico messi in cantiere in alcune Regioni italiane chiedendone lo stop.

La petizione contro l’obbligo vaccinale per l’iscrizione agli asili nido è stata lanciata, attraverso la piattaforma ‘Change.org‘ dal Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni (Comilva), realtà ‘antivax’ molto attiva online, e ha raccolto più di 4 mila adesioni. Se i promotori dell’appello dicono no, Burioni dice sì: “Da medico sostengo che i bambini devono essere tutti vaccinati per il loro bene”. E i più piccoli, fa notare, “che non hanno ancora concluso il loro ciclo di vaccinazioni possono essere esposti – non protetti – ad alcune malattie pericolosissime nel primo anno di vita, se chi non si vaccina permette a questi batteri di circolare”.

Burioni continua la sua attività di sensibilizzazione sui social, una ‘piazza virtuale’ in cui sono molto presenti anche i movimenti ‘antivax’. Sul suo profilo Facebook offre spunti periodici sul tema dei vaccini. Proprio oggi, a distanza di qualche giorno dalla notizia di un nuovo caso di meningite, da meningococco C, in Toscana su un bimbo di 3 anni residente a Fucecchio e ricoverato al Meyer di Firenze, scrive: “Quando si legge di un bambino che si ammala nonostante la vaccinazione gli antivaccinisti esultano, come se questo fosse la prova dell’inutilità delle vaccinazioni. Invece questo è la prova di quanti danni possono fare stupide superstizioni”.

Nessun vaccino, sottolinea, “garantisce una immunità al 100%. Per cui ci sono dei bambini (e degli adulti) che nonostante siano stati vaccinati in maniera corretta non sono protetti dalla malattia, questo per motivi che non conosciamo. Abbiamo solo un modo per proteggerli: vaccinare tutti. Perché se tutti sono vaccinati gli agenti infettivi non circolano, e sono perfettamente protetti anche quegli sfortunati che non hanno tratto beneficio dal vaccino”. “Questo – prosegue – è uno dei motivi per cui i genitori che non vaccinano i figli non possono invocare la libertà di scelta: perché con la loro decisione di non vaccinare non danneggiano solo i loro figli, ma anche quelli degli altri genitori che li hanno vaccinati”.

E ancora: “Questo è uno dei motivi per cui è sacrosanto non ammettere in un asilo i bambini che non sono stati vaccinati”. Burioni, in un precedente post, cita anche il caso dell’atleta italiana Bebe Vio, oro nel fioretto individuale alle Paralimpiadi di Rio e protagonista di uno scatto della fotografa Anne Geddes, divenuto ‘virale’ in queste ore sui social, al centro della campagna #WinForMeningitis. “Bebe Vio – scrive – ha perso gli arti e ha rischiato la vita a causa dell’infezione da menigococco C, che una vaccinazione sicura ed efficace avrebbe certamente evitato”.