Veneto: le Colline del Prosecco si candidano a patrimonio dell’umanità

Le Colline del Prosecco abbracciano oltre 440 chilometri quadrati di un sito unico al mondo per caratteristiche geomorfologiche e climatiche

Con la firma del protocollo tra i 28 Comuni della Marca per la salvaguardia e la tutela urbanistica e paesaggistica delle colline di Valdobbiadene e di Conegliano si rafforza la candidatura della terra del Prosecco al riconoscimento Unesco di patrimonio dell’ umanità.
Lunedì 26, nella sede della Regione Veneto, palazzo Grandi Stazioni, i 28 sindaci delle Colline tra Sinistra e Destra Piave firmano, alla presenza del presidente della Regione Luca Zaia, il documento programmatico propedeutico al procedimento di valutazione internazionale.
All’ufficializzazione del protocollo intervengono, oltre al presidente Zaia i sindaci dei 28 Comuni della marca trevigiana, il presidente del Consorzio Prosecco Docg Valdobbiadene Conegliano, Innocente Nardi, capofila dell’ associazione temporanea di scopo che ha promosso la candidatura Unesco, i rappresentanti delle categorie economiche del Veneto. La firma del protocollo consentirà di fare il punto sulle ragioni e sul percorso della candidatura, sostenuta da una Intesa programmatica d’area tra soggetti pubblici e privati, e ufficializzata in occasione della 50° edizione del Vinitaly di Verona, ad aprile 2016.
Le Colline del Prosecco abbracciano oltre 440 chilometri quadrati di un sito unico al mondo per caratteristiche geomorfologiche e climatiche, vocato alla viticoltura sin dall’antichità e plasmato dal lavoro manuale dell’uomo. Il risultato è un paesaggio di straordinaria bellezza, scolpito dai terrazzamenti, diventato sistema socio-economico imperniato sulla dimensione familiare dell’impresa e sulla produzione di un vino – il
Prosecco, che per le sue caratteristiche ha scalato la classifica dei best sellers nel mondo, diventando il Doc più conosciuto ed esportato su scala internazionale. (AdnKronos)