Accadde oggi: nel 1996 l’alluvione di Crotone, l’apocalisse che fece 6 morti

Sono passati 20 anni dalla violenta alluvione di Crotone del 14 ottobre del 1996 che travolse la città calabrese, provocando la morte di sei persone

Sono passati 20 anni dalla violenta alluvione del 14 ottobre del 1996 che travolse la città di Crotone, provocando la morte di sei persone. Ben 120 millimetri di pioggia si abbatterono in sole tre ore sulla città calabrese, che non solo venne inondata dalla pioggia, ma fu anche sommersa da un’ondata di fango e detriti sputati dal fiume Esaro e dai vari affluenti che scorrono nelle vicinanze, incapaci di accogliere l’enorme quantità d’acqua caduta dal cielo. La furia degli elementi provocò il crollo di due campate del cavalcavia sud della città cadute nell’Esaro, mentre interi quartieri vennero invasi dal fango che arrivò quasi fino ai primi piani delle case. Molte persone riuscirono a mettersi in salvo, ma i morti furono sei: Luca Buscema, di 23 anni, Bruno Commisso, di 34, Paolo Pupa, di 28, Angela Trovato, di 72. Di Michela Cicchetto, di 22 anni, e di Luca Tavano, di 23, invece, non sono mai stati trovati i corpi.

Grazie al piano di messa in sicurezza messo in atto all’indomani dell’alluvione da un gruppo di tecnici coordinati dall’ingegnere Francesco Calomino, sono stati rifatti gli argini del fiume Esaro e del torrente Passovecchio, la realizzazione della vasca di laminazione di ‘Acqua della quercia‘, il rifacimento del ponte della Stazione, lo spostamento del collettore fognario ed interventi vari di canalizzazione di torrenti minori. Ma nonostante questo sono ancora necessari alcuni interventi fondamentali, dai quali dipende la sicurezza dei residenti del quartiere Gesù.