In Calabria, alla scoperta del Parco Naturale Regionale delle Serre

Il Parco Naturale Regionale delle Serre, immerso in una natura incontaminata, è caratterizzato da una grande biodiversità. Ecco cosa si trova al suo interno

Incastonato in una natura incontaminata, dal fascino inquietante, si trova il Parco Naturale Regionale delle Serre, che occupa una superficie di 17.687 ettari, interessando ben 27 Comuni e 3 Province, Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia.

Suddiviso in 5 zone per la varietà degli ambienti naturali che lo contraddistinguono e che necessitano di appropriate misure di tutela e di salvaguardia, geologicamente caratterizzato da graniti, porfidi, serpentini, dioriti e rocce quarzifere, racchiude aree di interesse comunitario: il Bosco Santa Maria, così chiamato per la chiesa di S. Maria del Bosco, dove San Bruno faceva penitenza e venne sepolto; la pianura della Lacina, una delle poche zone umide montane meridionali ad alta concentrazione di specie rare e relitte ed elevata ricchezza di habitat; il bosco Stilo-Archiforo, l’Oasi Lago dell’Angitola, una delle riserve più importanti del Mediterraneo, creato artificialmente nel 1966 sul vecchio alveo del fiume Angitola.

SERRERicchissima e variegata la fauna e la flora che si incontrano lungo i numerosi sentieri irresistibilmente belli e interessanti.

Le specie vegetali predominanti presenti nel Parco delle Serre sono il castagno, il pino laricio, l’ontano comune, l’ontano napoletano, il faggio e l’abete bianco, a gruppi e a boschi puri e misti più o meno estesi nelle zone più alte e fredde, il leccio, il pioppo bianco, il pioppo tremulo, il tasso, il salice comune, l’acero comune e la robinia.

SERRE 3Dal punto di vista faunistico, la specie più importante delle foreste delle Serre è il lupo; altri mammiferi presenti nell’area sono l’istrice, la martora, il gatto selvatico, la faina, il cinghiale, il tasso, la lepre, la volpe, la donnola, la puzzola, il riccio, il ghiro, lo scoiattolo, il quercino, il moscardino e altri piccoli roditori. Molto ricca anche l’avifauna: tra i rapaci che frequentano l’area troviamo l’astore, lo sparviero, il falco pellegrino, il nibbio reale, il nibbio bruno, la poiana, il gheppio, il gufo reale, l’allocco, il barbagianni, la civetta, l’assiolo.