Correlazione tra fumo e tumore ai polmoni: vent’anni fa la prima pubblicazione scientifica

Sono passati vent'anni da quando Scienze ha pubblicato il primo studio che dimostra il legame tra fumo e tumore ai polmoni

Sono passati vent’anni da quando Scienze pubblicava il primo studio che dimostrava la correlazione tra fumo e tumore ai polmoni. Era il 18 ottobre 1996 e per la prima volta furono diffusi i risultati che dimostravano che, a livello cellulare, una sostanza presente nel fumo provocava le stesse mutazioni del Dna trovate nel cancro. I ricercatori, coordinati da Gerd Pfeifer del Beckman Institute di Duarte, in California, riuscirono a dimostrare che le cellule del polmone quando sono esposte al benzopirene (uno dei componenti del fumo) danneggiano il gene p53, che ha la funzione di proteggere le cellule dai tumori. I danni osservati risultavano in tre porzioni specifiche del gene, che coincidono con quelle danneggiate dalle cellule tumorali.

Prima di allora erano state diverse le ipotesi e gli studi che avevano legano il fumo al tumore ai polmoni, ma soltanto dal punto di vista epidemiologico o attraverso dei test su animali. Il risultato fu accolto con entusiasmo dalla comunità scientifica, come evidenziato da un articolo dell’epoca del New York Times. “Questo articolo – commenta ad esempio John Minna dell’universita’ del Texasindica con precisione che le mutazioni viste nel tumore al polmone sono causate dal fumo di sigaretta. È la ‘pistola fumante’ del collegamento”. Nonostante siano passati 20 anni, ancora oggi il tumore ai polmoni risulta tra quelli più difficili da curare, con il 27% di tutte le morti per cancro, come ricorda la International Association for the Study of Lung Cancer.