Ictus: fattori di rischio, sintomi, diagnosi, cura e prevenzione

Tra le principali cause di morte al mondo, l’ictus è legato ad una serie di fattori di rischio. Ecco come riconoscerlo, curarlo e prevenirne l’insorgenza

L’ictus è tra le principali cause di morte nel mondo. Si tratta di una perdita di funzione del cervello, dovuta ad un insufficiente apporto di sangue a un’area più o meno estesa dell’organo.

Spesso esso è l’immediata espressione di embolie, emorragie cerebrali o trombosi…non a caso, è strettamente correlato alla formazione o al distacco di trombi (coaguli di sangue nelle vene) o, peggio ancora, alla rottura di un’arteria (emorragia).

FATTORI DI RISCHIO: Tra i principali fattori di rischio: età superiore ai 65 anni, sesso maschile, ipertensione, colesterolemia, diabete mellito, fibrillazione atriale, inattività fisica, obesità, eccessiva assunzione di acol,, errata alimentazione, fumo, dislipidemia, alcune cardiopatie (forame ovale pervio, aneurisma settale), placche dell’arco aortico, uso di contraccettivi orali, terapia ormonale sostitutiva, sindrome metabolica, emicrania, anticorpi antifosfolipidi, fattori dell’emostasi, infezioni, uso di droghe e inquinamento atmosferico.

ICTUSSINTOMI: I sintomi dell’ictus possono essere molto vari in base alla zona colpita. Il primo segno di un ictus può essere l’obnubilamento della coscienza, il disorientamento nello spazio, l’incapacità di produrre parole.

Tra le più frequenti manifestazioni successive: emiplegia o emiparesi, ossia deficit motorio o paralisi degli arti di un lato del corpo (dalla parte opposta dell’area cerebrale danneggiata); perdita della sensibilità alla metà del viso e degli arti; aprassia (incapacità di compiere gesti complessi su comando); emianopsia (incapacità di vedere nella metà del campo visivo nella parte dell’arto del corpo paralizzato); neglect (tendenza a trascurare una parte del corpo e dello spazio dallo stesso lato degli arti paralizzati, come se non esistesse, associato a inconsapevolezza della malattia); incontinenza emotiva (difficoltà a controllare le emozioni); ridotta iniziativa; afasia (incapacità totale o parziale di parlare o scrivere, o di comprendere messaggi).

ICTUS COP OKDIAGNOSI: Dopo un’accurata raccolta della storia clinica (anamnesi), viene eseguito un esame obiettivo generale che prevede la misurazione della pressione arteriosa da entrambi i lati, la valutazione del cuore, dei polmoni, dell’addome e delle arterie periferiche, e un esame neurologico per di definire sede ed estensione del danno cerebrale. Successivamente vengono effettuati un prelievo di sangue e l’elettrocardiogramma, mentre la tomografia computerizzata (TAC) dell’encefalo senza mezzo di contrasto è indispensabile in caso di urgenza per distinguere l’emorragia dall’ischemia e per identificare eventuali segni precoci di sofferenza dell’encefalo. Sempre in urgenza devono essere effettuati l’eco-color-doppler dei tronchi sovraortici e il doppler transcranico. Nei giorni successivi all’ictus, il paziente potrà essere sottoposto ad ulteriori accertamenti per una piu’ precisa diagnosi eziologica dell’evento ischemico. Potranno quindi essere necessari: Ecocardiogramma transtoracico e/o transesofageo, RM encefalo, angio-RM encefalo, Angiografia cerebrale, Screening dei fattori protrombotici, , Elettroencefalogramma Potenziali evocati somato-sensensoriali.

ICTUSCURA: Recarsi in ospedale in tempo è fondamentale. Tra i farmaci più utilizzati: trombolitici, antiaggreganti piastrinici e anticoagulanti, betabloccanti, calcio antagonisti, ACE inibitori e diuretici, statine e sedativi. La riabilitazione è la combinazione di tre tipi di terapie: fisioterapia, che rinforza i muscoli e migliora le capacità di deambulazione; logopedia, che rieduca il paziente per tutto ciò che concerne la sfera della parola; Terapia occupazionale,  che insegna al paziente gli espedienti che lo aiuteranno a condurre una vita il più normale possibile.

ICTUS 1PREVENZIONE: Per la prevenzione dell’ictus, la prima cosa su cui si può intervenire sono le abitudini di vita sbagliate.  Attenzione all’alimentazione, adottando una dieta mediterranea, evitate l’abuso di alcol, smettete di fumare, svolgete costantemente un’attività fisica di moderata intensità e di tipo aerobico, preferibilmente tutti i giorni. E’ sufficiente una camminata di 30 minuti a passo spedito (10-12 minuti per chilometro). Tra gli sport consigliati nuoto, jogging, bici, cyclette, pattinaggio. Utilizzate le scale piuttosto dell’ascensore, effettuare lavori domestici o giardinaggio, prestate attenzione alla pressione arteriosa, al diabete, al colesterolo cattivo, controllate il peso corporeo ed evitate stress, rabbia, depressione e pessimismo.