Industria 4.0: a Milano focus su Internet of Things e tecnologie cognitive

Industria 4.0, Internet of things e tecnologie cognitive ma anche previsioni meteo in tempo reale e geolocalizzate, tecnologia indossabile

Industria 4.0, Internet of things e tecnologie cognitive ma anche previsioni meteo in tempo reale e geolocalizzate, tecnologia indossabile su elmetti e giubbotti per verificare lo stato di sicurezza sul lavoro. E ancora di dispositivi in grado di controllare il funzionamento di caldaie, di elettrodomestici che guidano all’utilizzo, di robot in grado di assistere i clienti e di cassonetti intelligenti per la raccolta differenziata. Sono questi gli scenari fra presente e futuro affrontati a Milano, all’evento ‘Ibm Business Connect 2016‘. “Abbiamo cambiato – ha spiegato Nicolò Mascheroni di Weather Company – modo di fare le previsioni del tempo. Fino a due anni fa le condizioni meteo venivano calcolate ogni sei ore e in base ai satelliti meteo dell’aeroporto più vicino. Oggi siamo in grado di calcolarle ogni 15 minuti e, grazie alla mappatura dell’atmosfera, di calcolarle in base alla precisa posizione che rileva ogni cellulare“. Deon Newman, Cmo di Ibm Watson, ha sottolineato come l’Iot – internet of things – è “un’opportunità” per digitalizzare di tutto ciò che è fisico e che consente di raccogliere dati per combinarli con altri e formare così delle informazioni. Sit Group ha presentato un progetto che prevede, tramite l’utilizzo di un’app, il controllo della caldaia di casa.

La sensorizzazione dell’elettrovalvola – spiega Antonio Vendramini di Sit Group – permette di gestire il funzionamento della caldaia. Questo consente anche, in caso di guasto, di capire dove è necessario intervenire“. All’evento è stato presentato ‘Pepper’, il primo social robot in grado di assistere il cliente in punti vendita e indirizzarlo nelle scelte sugli acquisti. “Pepper – spiega Francesco Meani, ad di Fullsix – riconosce le emozioni per migliorare la costumer experience. Interagisce con linguaggio naturale e con tutti i sensori circostanti in tempo reale“. Marco Signa di Whirpool ha illustrato invece come lavatrice e asciugatrice, attraverso un’app, sono in grado di suggerire quale è il programma più appropriato e consentono di risolvere problemi in autonomia. Stefano Rebattoni, general manager Ibm Global Technology Services, ha evidenziato come il comune denominatore dell’Iot per utente finale e business è la “trasformazione” e che la rivoluzione 4.0 porta sempre di più verso i “servizi e non più i prodotti”.

L’Italia, spiega, è “il secondo paese europeo del manufatturiero“, per questo Ibm “prevede una task force” e si propone come “aggregatore” di tutto l’ecosistema. “Il passaggio – aggiunge – è delicato. Ma non abbiamo scelta: o subiamo o impariamo a guidare la rivoluzione digitale. La capacità di adattarsi non sarà ovvia per tutti. Ma quelli che ci riusciranno svilupperanno un vantaggio competitivo“.